Amministrative Palermo: regolamentazione gioco pubblico e ippodromo nel programma di Miceli

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A Palermo si concorre per le amministrative con l’elezione del nuovo sindaco dopo Leoluca Orlando. Tra i candidati Franco Miceli (Pd-M5S) che accende i fari anche sulla questione gioco. Secondo Miceli il settore necessita di essere regolamentato per “mettere almeno un argine, ad avere contezza del fenomeno e del suo andamento. Come sindaco farò sicuramente la mia parte nell’organizzare prima di tutto un monitoraggio della situazione attuale per poi potermi confrontare con la Regione sulla base di dati certi. Il settore del gioco non va demonizzato, ma non è tollerabile il far-west che, tra l’altro, favorisce la permeabilità a interessi criminali. Concordo quindi sulla necessità che l’offerta sia proporzionata e che permetta controlli più stringenti. Occorrerà però che la sorveglianza sia reale, e una stretta collaborazione tra Comune, Prefettura e Questura su questo fronte sarà indispensabile. Il Comune potrà inoltre, con i suoi servizi sociali, offrire un sostegno a chi vuole uscire da questa dipendenza”.

Sul futuro dell’ippodromo La Favorita, Miceli ha dichiarato: “Oltre a essere un luogo di svago a disposizione dei palermitani, è una di quelle strutture che fanno parte del ventaglio di offerte che una città a vocazione turistica come Palermo deve poter offrire a chi viene a visitare i nostri monumenti e le nostre bellezze naturali. Mi viene spontaneo fare un paragone con gli effetti positivi che da sempre le corse di trotto a Cesena hanno per il turismo di tutta la riviera romagnola. L’ippodromo della Favorita va quindi visto anche così, come un elemento di sviluppo economico, di crescita. A maggior ragione se diventa contenitore di altri eventi culturali e ricreativi, facendolo diventare un luogo vitale della città, attrattivo per tutti e non solo per chi è appassionato di cavalli. La sua riapertura, dopo una lunga storia travagliata, deve quindi rappresentare un punto di non ritorno. Al contrario, si deve andare avanti, arricchendo la sua offerta. E a questo proposito mi si conceda una riflessione che ci riporta all’appuntamento elettorale del 12 giugno. Quando sono stato assessore comunale – ha raccontato Miceli – alla fine degli anni ’90, con mia grande soddisfazione si riuscì a portare a termine alcune importanti realizzazioni, come ad esempio il palazzetto dello sport e i Cantieri culturali. Nei dieci anni di sindacatura di Diego Cammarata, quando la destra imperava a Palermo e in tutta la Sicilia, tutto quello che era stato realizzato è stato lasciato andare in malora. Nell’alleanza che sostiene Roberto Lagalla, identica a quella che regge il governo Musumeci, litigiosa e inconcludente, troviamo gli stessi protagonisti della stagione di Cammarata. Chi ha memoria sa cosa si rischia”.

La Redazione

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