Astro dalla parte di Beppe Iori costretto a ritirare 700 slot dalle sue aziende.

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Astro dalla parte di Beppe Iori, consigliere dell’associazione, e vittima di ricatto di un gruppo di esercenti. In una lunga nota Astro esprime “pieno sostegno al proprio consigliere Beppe Iori, titolare dell’azienda Ricreativo B, che sta affrontando una battaglia per proteggere la sua impresa da un attacco intentato da un gruppo di esercenti (baristi e titolari di sale), che si sono accordati per sottoporlo ad un ricatto inaccettabile, in un regime di libero mercato ed in uno stato di diritto. Il tentativo è stato quello di imporgli percentuali del 70/80% su cassetto, attraverso modalità attuate in spregio a ogni più elementare principio di buona fede e correttezza che dovrebbe caratterizzare qualsiasi trattativa commerciale. Si tratta di percentuali fuori mercato ed obiettivamente insostenibili per i gestori che operano nella legalità. Tali modalità di ‘persuasione’, messe in atto da questi soggetti, sono consistite nell’arbitrario spegnimento degli apparecchi di proprietà del nostro consigliere, al fine di ‘convincerlo’ ad accettare le loro condizioni e nell’impedire agli addetti della sua impresa di accedere presso tali esercizi, per procedere alle regolari operazioni di scassettamento, in violazione di tutti gli obblighi contrattuali, tanto che il nostro consigliere si è trovato costretto a chiedere ed ottenere l’ausilio della forza pubblica.

Il nostro consigliere – prosegue Astro – pur di non assecondare tali deprecabili condotte, ha deciso di ritirare da questi esercizi ben 700 apparecchi, così salvaguardando non solo la dignità della propria azienda ma anche quella delle altre imprese che intendono operare nel rispetto della legalità e della correttezza commerciale. Infatti, senza un’adeguata ed immediata reazione di tutto il settore, la stessa sorte sarà destinata a colpire anche le altre imprese. In un momento in cui le aziende del settore stanno già subendo attacchi da ogni fronte, dai continui aumenti del preu, alle insostenibili restrizioni imposte a livello regionale e comunale, fino ad arrivare alla sopportazione degli oneri connessi al cambio macchine per l’adeguamento del pay out, una scelta come quella del nostro consigliere, con gli inevitabili conseguenti pregiudizi economici che sarà costretto a subire, rappresenta una scelta di coraggio e di esempio per tutte le imprese iscritte ad Astro. Per tali ragioni, l’associazione si impegnerà a sostenere questa battaglia di civiltà come sosterrà quelle delle altre imprese che, auspicabilmente, decideranno di agire con lo stesso coraggio. Con la stessa determinazione, Astro non esiterà a segnalare eventuali comportamenti scorretti di altri operatori che, approfittando di tale situazione, subentreranno nelle posizioni lasciate libere dalle imprese che hanno deciso di non cedere a questi ricatti” conclude l’associazione.

La Redazione

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