Astro e Sapar sempre dalla parte dei lavoratori piemontesi del gioco legale.

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Come sempre Astro e Sapar si schierano dalla parte dei lavoratori del gioco legale in Piemonte. Con loro scenderanno in piazza nella manifestazione organizzata a Torino il 20 aprile davanti a Palazzo Lascaris contro la legge regionale 9/2016 in materia di gioco.

“L’obiettivo principale della manifestazione – affermano le Associazioni in un comunicato – sarà quello di chiedere una modifica urgente della legge regionale del Piemonte nella parte in cui prevede l’applicazione retroattiva dei divieti all’offerta di gioco.

In Piemonte, la Legge n. 9/2016 non ha regolamentato il gioco, bensì ha abolito un’attività lecita ed autorizzata dallo Stato, ottenendo come effetto principale la riemersione del circuito illegale (+181% dei soggetti verbalizzati secondo i dati della CGIA Mestre). Non ha tutelato le fasce deboli e più vulnerabili della popolazione perché ha sostanzialmente spostato la raccolta (che, anzi, è aumentata del +7%) verso le altre tipologie di gioco non soggette a limitazioni, legali e non. La normativa vigente si legge nella nota – sta sommando alla propria inefficacia sul fronte sanitario (1.054 pazienti in cura nel 2019, erano 1.012 nel 2012), una sostanziale implosione dei soggetti economici su cui incide proprio a causa della retroattività dei divieti: sta smantellando le aziende piemontesi che distribuiscono gioco lecito, con pesanti ripercussioni sull’indotto occupazionale che generano. Ed è proprio per questo che i lavoratori del gioco lecito, trattati ormai come lavoratori di serie B, manifesteranno le proprie ragioni davanti il Palazzo del Consiglio Regionale: scenderanno in piazza migliaia di Piemontesi che lavorano per le imprese di gioco insediate in Regione e che dal 20 novembre 2017 stanno lottando per sopravvivere.

Astro e Sapar invitano, pertanto, tutti i loro iscritti a partecipare alla manifestazione e saranno a fianco dei lavoratori piemontesi, con l’auspicio che le Istituzioni regionali non chiudano al confronto e si impegnino a reperire una soluzione che possa contemperare i diversi equilibri in gioco, dalla tutela della salute alla tutela del lavoro e dell’imprenditoria legale”.

La Redazione

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