Il mondo del gioco d’azzardo in Italia è in fermento: dopo il recente riordino del settore del gioco a distanza, il Governo si prepara ora a intervenire anche sul fronte del gioco fisico. L’annuncio è stato fatto oggi dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, il quale ha confermato l’intenzione dell’esecutivo di varare un decreto dedicato al comparto terrestre, completando così il percorso avviato con la riforma fiscale.
Ridisegno delle reti di raccolta e lotta alla frammentazione regolatoria
Il provvedimento in questione mira a ridisegnare in modo organico le reti di raccolta di apparecchi da intrattenimento, scommesse e bingo, intervenendo su una forte frammentazione regolatoria che ha caratterizzato il settore fino ad oggi. Il decreto definirà il quadro generale, mentre le regole dettagliate dei singoli giochi e le procedure di gara per le nuove concessioni saranno demandate all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in una fase successiva.
Il ruolo delle Regioni e la necessità di un’armonizzazione normativa
Un aspetto cruciale del provvedimento riguarda il rapporto con le Regioni. Dopo l’intesa raggiunta con il Governo, che dovrebbe essere ufficializzata entro marzo per completare l’iter entro agosto, gli enti territoriali saranno chiamati ad adeguare le normative locali attualmente in contrasto con il nuovo assetto nazionale. L’obiettivo è superare la stratificazione di leggi regionali e comunali che hanno inciso in modo disomogeneo su distanze, orari e distribuzione dei punti gioco.
Conclusioni
Il panorama del gioco d’azzardo in Italia si appresta a vivere importanti cambiamenti con l’arrivo del nuovo decreto governativo. L’obiettivo è quello di creare un quadro normativo più chiaro, omogeneo e trasparente, che possa garantire una regolamentazione efficace e un controllo più stretto su un settore sensibile come quello del gioco d’azzardo. Resta da vedere come le diverse parti coinvolte si muoveranno per attuare queste riforme e quali saranno le ricadute sul mercato e sulla società nel suo complesso. Staremo a vedere come evolverà la situazione e quali saranno gli effetti di queste importanti decisioni sul futuro del gioco d’azzardo nel nostro Paese.
U. Cifone