Il mondo del gioco fisico sta vivendo un momento cruciale con il confronto sul riordino del gioco terrestre e sulla futura gara per la gestione della rete degli apparecchi da intrattenimento. Tra i punti più dibattuti, spicca l’ipotesi di fissare al 34% il limite massimo di diritti che un gruppo di concessionari potrà detenere all’interno del nuovo sistema.
Secondo fonti raccolte da Jamma, questa soglia massima riguarderebbe i nulla osta di esercizio delle slot, i titoli amministrativi che autorizzano l’utilizzo degli apparecchi nella rete fisica. Questa proposta di mediazione si pone tra il 40% inizialmente ipotizzato e le richieste di imprese di minori dimensioni che temono di essere schiacciate dalla disparità finanziaria e contrattuale.
La questione è di estrema importanza, poiché la distribuzione dei nulla osta riflette la quota di mercato dei concessionari nel settore delle AWP e VLT. Stabilire un limite percentuale implica definire il potere industriale che ciascun operatore potrà concentrare nella rete nazionale. Le conseguenze di queste scelte avranno un impatto significativo sul modello di mercato che coinvolge migliaia di piccole e medie imprese, a partire dalle concessionarie di rete.
Il dibattito in corso riflette la complessità e l’importanza di trovare un equilibrio tra i grandi operatori e le imprese di minori dimensioni per garantire una sana concorrenza e una distribuzione equa delle risorse nel settore del gioco fisico. Resta da vedere come si evolverà la situazione e quali saranno le decisioni finali che influenzeranno il futuro di un settore in continua evoluzione.
Mantenere un occhio attento su queste dinamiche è fondamentale per comprendere le sfide e le opportunità che il riordino del gioco fisico porterà con sé, influenzando il panorama del settore e le prospettive di crescita per le imprese coinvolte. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi e decisioni che plasmeranno il volto del gioco fisico in Italia nei prossimi anni.
U. Cifone