La Commissione Bilancio del Senato ha recentemente delineato gli emendamenti alla Manovra di Bilancio 2026 che saranno sottoposti a votazione, dopo una selezione accurata tra oltre 5.000 proposte iniziali. Tra le proposte escluse dalla votazione finale, spicca l’emendamento presentato dal senatore Claudio Lotito di Forza Italia, che mirava a eliminare il divieto di pubblicità “anche indiretta” legata al gioco d’azzardo.
L’emendamento proposto da Lotito intendeva modificare l’articolo 9 del decreto-legge 87/2018, noto come Decreto Dignità, che attualmente vieta la promozione del gioco d’azzardo con vincite in denaro in forma indiretta su diversi mezzi di comunicazione. La proposta ha suscitato un acceso dibattito e critiche da parte di associazioni del settore sanitario, rappresentanti istituzionali e movimenti per la legalità, che hanno evidenziato i rischi legati alla promozione di un comportamento dannoso come il gioco d’azzardo.
Dall’altra parte, un emendamento confermato e di grande rilevanza è quello presentato dal Partito Democratico, a firma Tajani, che propone la creazione di un fondo specifico per contrastare il gioco d’azzardo patologico. Questa proposta si inserisce in un contesto più ampio di misure preventive già in atto e delle linee guida stabilite dal Ministero della Salute.
Inoltre, è da evidenziare che la proposta di definire i contenziosi sulla Tassa da 500 milioni sugli slot rappresenta un ulteriore passo verso una regolamentazione più stringente del settore del gioco d’azzardo, con l’obiettivo di contrastare efficacemente le problematiche legate alla dipendenza e alla ludopatia.
In conclusione, il dibattito in corso attorno alla Manovra di Bilancio 2026 riflette la complessità e la delicatezza delle questioni legate al gioco d’azzardo e alla sua regolamentazione. È fondamentale trovare un equilibrio tra le esigenze del settore economico e la tutela della salute pubblica, garantendo al contempo una legislazione efficace e responsabile.
U. Cifone