Nel panorama sempre più dinamico del settore dei giochi in Italia, l’attenzione si concentra sulla necessità di una riforma del gioco fisico per riequilibrare le tassazioni e garantire nuove tutele. Elisabetta Poso, direttrice dell’Ufficio Apparecchi da Intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha recentemente illustrato la complessa evoluzione del comparto durante un seminario sulle prospettive del mercato dei giochi nel 2026.
Poso ha evidenziato come l’attuale assetto del settore derivi da interventi mirati, soprattutto sul piano della tassazione, che hanno contribuito a definire il sistema attuale. Tuttavia, la direttrice sottolinea la necessità di una revisione profonda alla luce delle trasformazioni in atto che stanno modificando gli equilibri tra gioco fisico e online.
Uno degli aspetti cruciali emersi durante il dibattito riguarda le diverse basi imponibili nel settore dei giochi. Ad esempio, nel caso delle AWP (Apparecchi da Intrattenimento con vincita in denaro), il prelievo fiscale del 24%, inizialmente concepito come una percentuale leggermente superiore al 12%, viene attualmente calcolato sul margine di guadagno e può raggiungere un’incidenza effettiva fino al 67%. Questa struttura, che ha garantito per anni una stabilità o addirittura una crescita delle entrate fiscali nonostante la diminuzione delle giocate, sta mostrando segni di cedimento negli ultimi due anni. Si registra infatti una significativa diminuzione delle entrate provenienti dagli apparecchi, tradizionalmente considerati come il segmento più resiliente agli aumenti delle tasse.
In questo contesto, la proposta di una riforma del gioco fisico appare sempre più urgente per garantire un equilibrio sostenibile tra entrate fiscali e sviluppo del settore. Poso auspica che a breve possano essere introdotte nuove misure che consentano di riequilibrare la tassazione e di offrire maggiori tutele per gli operatori del settore.
In conclusione, la riflessione di Elisabetta Poso evidenzia la complessità e l’importanza di una revisione del sistema di tassazione nel settore dei giochi in Italia. Resta da vedere come le istituzioni e gli operatori del settore affronteranno questa sfida e quali saranno le possibili soluzioni per garantire una crescita sostenibile e equilibrata del mercato dei giochi nel nostro Paese.
U. Cifone