Nel mondo delle sale giochi e scommesse, la questione dei distanziometri è sempre stata al centro di accese discussioni e contenziosi. Di recente, la Sezione VI del Consiglio di Stato ha emesso una decisione che conferma la decadenza dell’autorizzazione di una sala giochi a Merano, in seguito ai provvedimenti della Provincia autonoma di Bolzano.
Il cuore del contenzioso risiedeva nell’applicazione dei limiti distanziali previsti dalla normativa provinciale, mirati a evitare che le sale da gioco si insedino in prossimità di luoghi sensibili come istituti scolastici, centri per giovani e strutture di accoglienza comunali. In particolare, l’operatore contestava il calcolo della distanza minima di 300 metri, sostenendo che questa dovesse essere misurata secondo il percorso pedonale effettivo anziché in linea d’aria, come previsto dalla normativa locale.
La decisione del Consiglio di Stato ha gettato luce su questa delicata questione, sottolineando l’importanza di garantire una reale protezione dei soggetti più vulnerabili, come i giovani e coloro che sono maggiormente a rischio di sviluppare una dipendenza dal gioco d’azzardo. Il criterio della distanza in linea d’aria è stato ritenuto congruente con l’obiettivo di prevenire la ludopatia e di tutelare la salute pubblica.
La Sezione VI del Consiglio di Stato ha quindi respinto le argomentazioni dell’operatore della sala giochi, affermando che qualsiasi interpretazione alternativa che possa ridurre l’efficacia dei limiti distanziali sarebbe in contrasto con lo spirito e lo scopo della normativa vigente. In altre parole, la distanza in linea d’aria è stata confermata come criterio non negoziabile per garantire la sicurezza e il benessere della comunità locale.
Questa decisione rappresenta un importante precedente che potrebbe avere ripercussioni su altre sale giochi e scommesse che si trovano in situazioni simili. È un segnale forte che sottolinea l’importanza di rispettare le norme e i regolamenti in materia di gioco d’azzardo, al fine di proteggere i cittadini e prevenire i danni legati alla ludopatia.
In conclusione, la sentenza del Consiglio di Stato conferma che i distanziometri sono strumenti fondamentali per regolare il settore delle sale giochi e scommesse, e che il rispetto dei limiti imposti dalle autorità competenti è essenziale per garantire un ambiente sicuro e sano per tutti.
U. Cifone