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Gioco d’azzardo e dati personali, l’ANJ pubblica una guida per rafforzare la tutela degli utenti

Sale VLT a Marlengo, Consiglio di Stato: disposta nuova verificazione. Udienza rinviata al 5 novembre 2026

Il Consiglio di Stato ha disposto un supplemento di verificazione nell’ambito della controversia che oppone una società di gestione dei giochi al Comune di Marlengo e alla Provincia autonoma di Bolzano. Lo si apprende dall’ordinanza pubblicata il 5 maggio 2026, con cui la Sezione Sesta ha rinviato la trattazione della causa al 5 novembre 2026, chiedendo ulteriori approfondimenti tecnici da svolgere nel pieno contraddittorio tra le parti.

La decisione arriva dopo una prima fase giudiziaria in cui al centro della disputa c’era la chiusura di una sala giochi con videolottery (VLT) e, soprattutto, la legittimità del diniego comunale relativo all’installazione degli apparecchi nel territorio di competenza.

Il diniego del Comune di Marlengo
La vicenda prende avvio dal rigetto della richiesta di autorizzazione presentata dalla società per l’installazione di sistemi VLT in una sala giochi. Secondo quanto risulta dalla ricostruzione dei fatti, il Comune di Marlengo aveva motivato il provvedimento di non autorizzazione facendo riferimento al fatto che il locale si troverebbe entro il raggio di 300 metri da luoghi considerati “sensibili”.

Questa impostazione si collega alla normativa provinciale sul gioco d’azzardo, che prevede specifiche distanze tra sale e siti ritenuti meritevoli di tutela, in ragione della potenziale esposizione dei soggetti più vulnerabili al fenomeno del gioco.

Il nodo: la misurazione e gli elementi tecnici
Il punto ora rimesso a ulteriori accertamenti riguarda aspetti tecnico-verificativi collegati alla contestazione sulla distanza e sulla riconducibilità dei luoghi “sensibili” alle categorie previste dalle regole provinciali. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza del 5 maggio, ha quindi ritenuto necessario svolgere ulteriori verifiche, affidandole a un supplemento istruttorio da condurre con modalità tali da garantire il contraddittorio tra le parti.

In altre parole, prima di arrivare a una pronuncia di merito definitiva, i giudici amministrativi hanno chiesto un passaggio ulteriore di approfondimento per chiarire i presupposti sui quali si fonda il diniego comunale.

L’udienza fissata al 5 novembre 2026
Con il rinvio disposto al 5 novembre 2026, la causa entrerà in una fase decisiva per verificare i dettagli emersi nel corso del procedimento. Le parti saranno chiamate a confrontarsi nuovamente sugli elementi tecnici oggetto di supplemento, nell’ambito delle attività di accertamento disposte dalla Sezione Sesta.

Cosa può cambiare per il settore e per la singola autorizzazione
Sul piano più generale, la vicenda evidenzia come, nelle controversie sul gioco le questioni non siano soltanto giuridiche, ma anche fattuali e tecniche: dalla corretta identificazione dei siti “sensibili” alla modalità di misurazione, fino alla sussistenza dei requisiti previsti dalle norme applicabili.

Per l’operatore coinvolto, il supplemento di verificazione rappresenta una tappa che può incidere sull’esito della richiesta e, di riflesso, sulla possibilità di riattivare o ottenere l’autorizzazione, nei limiti e alle condizioni stabilite dalla disciplina vigente.

U. Cifone

 

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