Nel cuore della Regione Lazio, una proposta di legge ha scatenato una vera e propria tempesta di proteste. La proposta n. 247 del 21 gennaio 2026, adottata dalla Giunta con deliberazione n. 5 del 15 gennaio 2026, ha gettato nell’occhio del ciclone il mondo del gioco d’azzardo patologico. Ma qual è il punto focale di questa controversa proposta? L’abolizione dell’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo.
L’articolo 6 della legge regionale 5 agosto 2013, n. 5, che istituiva l’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo patologico, è stato messo nel mirino e abrogato senza mezzi termini. Una mossa che ha destato non poche preoccupazioni e critiche da parte di associazioni, esperti e cittadini sensibili alla problematica delle dipendenze legate al gioco d’azzardo.
Ma qual è la motivazione dietro questa decisione tanto controversa? Secondo la relazione tecnica allegata alla proposta, le funzioni dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico saranno integrate nel nuovo Osservatorio regionale sulle dipendenze, istituito con la legge regionale n. 5 del 2025. Si tratta quindi di un riassetto organizzativo che, secondo la Giunta, non comporterebbe ulteriori oneri per il bilancio regionale, come sottolineato nella clausola di neutralità finanziaria.
Tuttavia, le voci dissonanti non si sono fatte attendere. Numerose sono state le critiche mosse nei confronti di questa decisione, con molti che temono che l’abolizione dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo possa comportare una minore attenzione e tutela nei confronti di chi è affetto da questa dipendenza.
La questione, dunque, si fa sempre più intricata e il dibattito si infiamma. Da un lato, la necessità di ottimizzare le risorse e razionalizzare le strutture; dall’altro, la paura di un vuoto normativo e di una minore tutela per chi è vulnerabile di fronte al gioco d’azzardo.
Resta da vedere come evolverà la situazione e se la voce delle proteste riuscirà a far cambiare rotta a una decisione che ha diviso l’opinione pubblica. In un momento in cui la sensibilità verso le dipendenze è sempre più alta, l’abolizione dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo potrebbe rivelarsi una mossa rischiosa. La palla passa ora al dibattito politico e alla mobilitazione civile.
U. Cifone