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Alesse (ADM): “Le concessioni dei giochi non saranno più rinnovate a partire dal 2024”

Roberto Alesse, direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli durante l’evento tenuto alla Camera dei deputati dal titolo ‘L’Agenzia delle dogane e dei monopoli tra efficienza e legalità’ ha dichiarato: “Oggi sono qui come direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Una storia, quella dell’Agenzia che vede varie articolazioni svilupparsi nel tempo per questa storica istituzione nella gestione delle direzioni dei monopoli, delle dogane, nel trattamento dei sali, dei tabacchi, del lotto e poi dei giochi. Nella recente storia, la legge ha previsto l’incorporazione dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato nell’Agenzia delle Dogane da cui è sorta ADM. La nostra missione – ha affermato il direttore – consiste nell’affascinante, ma difficile, funzione di garantire la realizzazione di tre macro-obiettivi istituzionali che ruotano attorno sia all’esigenza tecnica di assicurare un significativo gettito all’erario, stante l’imposizione fiscale in ambito doganale, accise e giochi, sia alla necessità di vigilare sul corretto funzionamento delle governance di settore, reprimendo (ecco il terzo obiettivo) tutti i relativi fenomeni di illegalità, a tutela degli interessi nazionali e dell’Unione Europea. […]La nostra attività è quindi intensa. L’Agenzia ambisce a essere riconosciuta a livello europeo. Ma l’Agenzia è anche altro. Ha la responsabilità in seconda battuta di regolamentare la complessità dei giochi pubblici riservati allo Stato per salvaguardare ordine pubblico, evitare frodi e infiltrazioni criminali e tutelare i cittadini, minori in primis. Il settore giochi ruota attorno ad un rilevante indotto industriale e da esso si possono reperire maggiori risorse per le entrate pubbliche per la copertura degli oneri che derivano dalle manovre di finanza pubblica. Ma l’evoluzione del settore – ha aggiunto Alesse – soprattutto a seguito dell’utilizzo massivo della tecnologia applicata ai giochi richiede un serio approfondimento di sistema, non essendo più sufficiente operare lungo la generica distinzione tra gioco legale e gioco illegale. Le complesse modalità dell’offerta di gioco determinano la necessità di un costante aggiornamento dei controlli per arrivare ad una chiara distinzione tra gioco sicuro e gioco non sicuro. Serve un confronto con il settore per affrontare anche i temi del metaverso e del multiverso. Ne discende che il nuovo contesto tecnologico implica il rafforzamento del perimetro di legalità nel quale l’individuazione del numero di concessionari del gioco a distanza e l’interconnessione tra concessioni fisiche e online assumono un rilievo strategico. Le concessioni dei giochi non saranno più rinnovate a partire dal 2024 – ha concluso il direttore di ADM – Il principio della cosiddetta ‘opened competition’ di matrice comunitaria, si applica infatti anche alla totalità di questo delicato settore in ordine al quale l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha il dovere di attivarsi fin da subito per non interrompere  il flusso di cassa garantito allo Stato e per offrire il suo contributo in vista della auspicata riforma della regolamentazione del gioco pubblico Esiste un evidente parallelismo tra dogane e giochi. Mentre con riguardo al primo ADM vigila  sui confini terrestri e fisicamente esistenti, nel secondo il presidio di legalità deve essere assicurato anche su contesti digitali e oggettivamente intangibili”.

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