Un’ampia operazione di contrasto al gioco illegale ha interessato le province di Roma e Latina, dove sono stati effettuati più di 50 controlli in esercizi commerciali e punti di raccolta scommesse. L’attività, coordinata nell’ambito del CoPReGI, il Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illecito, ha coinvolto l’Ufficio Antifrode Lazio della Direzione Lazio e Abruzzo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme a Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato.
Gli accertamenti sono scattati dopo una fase di analisi incrociata dei dati e di monitoraggio del territorio, basata sia sulle informazioni acquisite dagli investigatori sia sui profili di rischio degli operatori controllati. Il lavoro congiunto tra le forze in campo ha permesso di concentrare le verifiche su attività considerate più esposte a possibili irregolarità.
Nel corso delle ispezioni sono emerse diverse violazioni, alcune delle quali di rilievo penale. In particolare, in più casi è stata riscontrata l’assenza delle necessarie autorizzazioni per l’esercizio dell’attività di raccolta delle scommesse e per la presenza di personale abilitato alla gestione dei giochi.
Tra gli episodi contestati figura anche la violazione del divieto di accesso al gioco per i minori di 18 anni, accertata in un’attività della provincia di Roma. A Latina, invece, gli agenti hanno proceduto al sequestro di due apparecchi da intrattenimento.
Complessivamente, le sanzioni amministrative elevate nei due territori superano quota 780 mila euro. Un importo significativo che conferma la portata dei controlli e l’attenzione rivolta a un settore considerato particolarmente sensibile sia sotto il profilo della legalità sia per la tutela delle categorie più fragili, a partire dai minori.
L’operazione rientra in un più ampio dispositivo di vigilanza volto a rafforzare il presidio sul territorio e a contrastare fenomeni che, oltre a produrre danni economici, possono alimentare circuiti illegali e forme di sfruttamento ai danni dei cittadini.
U. Cifone