Il Questore di Napoli ha disposto la sospensione per 7 giorni della licenza per l’esercizio delle scommesse nei confronti di un’attività commerciale di Ercolano (NA). Il provvedimento, notificato e dichiarato immediatamente esecutivo, rientra nell’ambito delle misure di prevenzione adottate a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.
Secondo quanto ricostruito dagli accertamenti, il provvedimento arriva dopo ripetuti episodi verificatisi tra giugno 2025 e aprile 2026, quando gli agenti del commissariato di Portici-Ercolano hanno più volte riscontrato come la sala scommesse fosse frequentata in modo ricorrente da soggetti noti alle forze di polizia e con precedenti penali, in un contesto ritenuto non compatibile con la regolarità e la sicurezza che devono caratterizzare questi luoghi.
Nel corso dei controlli sono state infatti segnalate condotte considerate idonee a compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica, anche attraverso dinamiche tali da aumentare il rischio di tensioni e disordini nell’area circostante. La presenza continuativa di persone con profili pregiudizievoli e la reiterazione di situazioni di criticità hanno portato il Questore a ritenere necessario intervenire con una misura immediata, proprio per scongiurare un concreto pericolo per la collettività.
La sospensione, oltre a fermare l’attività per la durata stabilita dal provvedimento, mira anche a inviare un segnale chiaro: gli esercizi che operano nel settore delle scommesse devono garantire il pieno rispetto delle prescrizioni di sicurezza e prevenzione, evitando che le proprie sedi diventino luoghi di aggregazione impropria o funzionali a condotte illecite.
L’azione amministrativa prosegue dunque a tutela del territorio, con l’obiettivo di contrastare le situazioni considerate a rischio e di rafforzare la presenza sul campo in un’ottica di prevenzione. Al termine del periodo di sospensione, l’attività potrà riprendere solo nel rispetto delle condizioni previste, mentre il monitoraggio resta parte integrante del lavoro delle autorità competenti.
U. Cifone