Confindustria Radio Televisioni (CRTV) interviene nella consultazione pubblica avviata da AGCOM su un atto integrativo delle linee guida relative alle campagne di comunicazione contro la ludopatia. L’associazione delle emittenti ribadisce le criticità già sollevate negli anni rispetto al divieto di pubblicità sul gioco legale introdotto dal cosiddetto Decreto Dignità.
L’intervento di CRTV arriva nell’ambito della revisione delle regole approvate con la delibera 85/26/CONS, con l’obiettivo di definire ulteriori indicazioni sulla comunicazione legata al gioco e alla prevenzione dei rischi connessi al gioco d’azzardo.
Secondo quanto si apprende, alla scadenza del 7 maggio fissata da AGCOM per l’invio di osservazioni e contributi risultano presentati poco più di venti documenti, trasmessi da privati cittadini, associazioni del terzo settore, emittenti radiotelevisive e operatori concessionari del gioco pubblico. Nel frattempo emergono ulteriori dettagli sul contenuto delle posizioni avanzate da CRTV.
Nel documento inviato all’Autorità, l’associazione ripercorre le perplessità espresse sin dall’entrata in vigore dell’articolo 9 della legge n. 96 del 2018, norma che stabilisce il divieto di qualsiasi forma di pubblicità relativa a giochi e scommesse sulle emittenti televisive e radiofoniche.
CRTV mette quindi al centro un tema già segnalato in precedenza: la possibile ambiguità applicativa delle regole e il rischio di generare conseguenze che, di fatto, possano penalizzare il gioco legale. Un punto che torna a emergere mentre AGCOM lavora all’atto integrativo delle linee guida sulle campagne di comunicazione contro la ludopatia.
La consultazione rappresenta quindi un passaggio rilevante per chiarire come bilanciare prevenzione e corretta informazione, evitando interpretazioni che possano creare effetti distorsivi sul mercato e sulla comunicazione nel settore.
U. Cifone