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Gioco d’azzardo e dati personali, l’ANJ pubblica una guida per rafforzare la tutela degli utenti

Slot: l rischio economico nel settore del gioco fisico: quando le certificazioni e i nulla osta non sono sufficienti

Nel mondo del gioco d’azzardo fisico, il valore delle certificazioni e dei nulla osta rilasciati dall’Amministrazione per gli apparecchi da intrattenimento a vincita è un tema centrale. Tuttavia, una recente sentenza della Corte d’Appello di Roma ha sollevato importanti questioni riguardo ai limiti della responsabilità pubblica quando tali apparecchi si rivelano successivamente irregolari o inutilizzabili.

La vicenda giudiziaria in questione riguarda un operatore che aveva acquistato apparecchi da gioco conformi alle normative vigenti, muniti di certificato di esito positivo della verifica tecnica e di nulla osta alla distribuzione. Nonostante ciò, gli apparecchi si sono rivelati non conformi in un secondo momento, costringendo l’operatore a procedere alla dismissione anticipata e a subire ingenti danni economici.

L’operatore ha quindi deciso di agire legalmente, chiedendo uno risarcimento danni per un totale di oltre 1,3 milioni di euro. La richiesta comprendeva una somma consistente a titolo di lucro cessante e un importo aggiuntivo per danni emergenti, oltre agli accessori. Secondo l’operatore, la responsabilità di tali danni doveva essere imputata all’Amministrazione che aveva rilasciato le certificazioni, creando un legittimo affidamento sulla regolarità e utilizzabilità degli apparecchi.

Questa vicenda mette in luce la complessità e i rischi del settore del gioco fisico, dove le certificazioni e i nulla osta non sempre garantiscono la conformità e l’affidabilità degli apparecchi. Gli operatori del settore devono essere consapevoli del fatto che, nonostante i controlli e le autorizzazioni ricevute, il rischio economico rimane sempre sulle loro spalle.

È fondamentale che gli operatori del settore del gioco d’azzardo fisico siano vigili e attenti, facendo ricorso a controlli interni accurati e adottando misure di sicurezza adeguate per minimizzare i rischi di incorrere in situazioni simili a quella descritta nella sentenza della Corte d’Appello di Roma. Solo in questo modo sarà possibile proteggere non solo il proprio investimento economico, ma anche la reputazione e la credibilità del settore nel suo complesso.

In conclusione, la vicenda in questione rappresenta un importante monito per tutti gli operatori del settore del gioco fisico: le certificazioni e i nulla osta non sono una garanzia assoluta di conformità e affidabilità. Il rischio economico è sempre presente e la responsabilità di gestirlo in modo oculato ricade interamente sugli operatori stessi.

U.Cifone

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