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Rapporto Uif 2023: ‘Sos prestatori di gioco, quasi il 30% in più sul 2022’

Il Rapporto annuale per il 2023 pubblicato dall’Unità d’informazione finanziaria per la Banca d’Italia evidenzia un ulteriore aumento delle segnalazioni trasmesse dai prestatori di servizi di gioco.

Scritto da Redazione

Le segnalazioni ricevute dai prestatori di servizi di gioco nel 2023 sono 12.023 contro le 9.266 ricevute del 2022, quindi con una variazione del 29,8 percento rispetto all’anno precedente.

Questo è uno dei dati che figura nel Rapporto annuale per il 2023 pubblicato dall’Unità d’informazione finanziaria per la Banca d’Italia.

Enzo Serata, direttore dell’Uif, dichiara in proposito: “Lo scorso anno la Uif ha ricevuto oltre 150.000 segnalazioni di operazioni sospette (Sos). La riduzione del 3 per cento rispetto al 2022 è conseguenza del minore afflusso di segnalazioni da parte degli intermediari bancari e finanziari. Di converso è aumentato l’apporto dei soggetti obbligati non finanziari, tra i quali restano prevalenti i prestatori dei servizi di gioco e i notai. I controlli ispettivi e cartolari dell’Unità – importanti per intercettare fenomeni nuovi, approfondire la conoscenza dei segnalanti e accertare casi di omissione delle Sos – sono raddoppiati rispetto all’anno precedente. Per la prima volta le ispezioni hanno coinvolto una casa da gioco e un operatore attivo nel commercio dell’oro. I risultati dell’attività di accertamento hanno inoltre posto in luce rischi di riciclaggio associati all’acquisto di voucher per la distribuzione di moneta elettronica, la ricarica di conti di gioco o la prestazione di servizi in attività virtuali senza l’identificazione dei relativi acquirenti; si tratta di strumenti che possono essere emessi e collocati anche da operatori esteri, attraverso reti distributive non esattamente individuate e in assenza di adeguati presìdi”.

I DATI RELATIVI AL GIOCO – Scorrendo il report, ecco i numeri che riguardano il comparto del gioco. “Si sono ulteriormente estese le tempistiche di prestatori di servizi di gioco per i quali le Sos trasmesse nella classe temporale 1-30 giorni sono diminuite dal 23 al 17 percento”, si legge. Inoltre, “permangono differenze significative tra le diverse categorie di segnalanti, con una maggiore rapidità di banche e Poste, il cui tasso di risposta entro sette giorni è del 32 percento, e una più elevata percentuale di indagini evase oltre 30 giorni da parte di prestatori di servizi di gioco (69 percento), operatori in valuta virtuale (48 percento), notai e Cnn (42 percento). Le richieste indirizzate alla Pubblica amministrazione hanno ricevuto risposta entro 14 giorni nel 45 percento dei casi”.

LE METODOLOGIE APPLICATE – Nel 2023, si legge ancora nel Rapporto, “sono state ulteriormente estese le analisi di terzo livello (cosiddette analisi aggregate) mediante le quali le segnalazioni che rientrano in un predeterminato perimetro temporale e/o settoriale ovvero accomunate dalle medesime modalità operative, vengono aggregate sulla base di criteri differenziati e lavorate congiuntamente. In particolare, tale approccio è stato applicato alle Sos relative ai giochi (analogamente a quanto sperimentato negli anni scorsi per le carte di pagamento), con l’individuazione di parametri tipici del settore, e ha consentito di pervenire a una visione d’insieme del flusso segnaletico ricevuto nel 2022, con la definizione di una graduatoria di rischio dei punti di gioco e dei giocatori censiti nelle segnalazioni e la conduzione di approfondimenti mirati. Inoltre, l’analisi aggregata dei punti di gioco è stata estesa dalle sale videolottery alle sale scommesse e ai Punti vendita ricarica. In questo ambito, il metodo di analisi prevede che le Sos, già classificate in base al rischio e al fenomeno al momento dell’acquisizione nel sistema informatico Radar, vengano nuovamente processate periodicamente mediante lo strumento Laser al fine di enfatizzare gli elementi di rischio desumibili dall’intero patrimonio informativo disponibile. In questa fase, partendo dalle evidenze fenomenologiche attribuite in sede di primo esame e dagli indicatori che tengono conto delle varie interconnessioni tra i diversi soggetti segnalati, vengono individuati eventuali cluster operativi e stilata una graduatoria generale delle posizioni elaborata sulla base di parametri finanziari e investigativi.

Tale approccio, nel quadro informativo generalmente frammentato delle Sos di giochi e scommesse, risulta funzionale a definire reti e contesti prioritari di analisi e, potenzialmente, ad agevolare l’individuazione di nuove tipologie di comportamenti anomali. È stato condotto un approfondimento su alcune sale Vlt di una provincia, caratterizzate da un’elevata concentrazione di ticket vincenti riscossi in contante. L’analisi del profilo soggettivo dei giocatori e dell’operatività di gioco, con il metodo sopra illustrato, ha evidenziato caratteristiche potenzialmente indicative dell’intestazione fittizia delle vincite a soggetti prestanome con il ruolo di collettori di fondi”.

IL QUADRO COMPLESSIVO – La Uif in una nota traccia il panorama generale. “Nel 2023 le segnalazioni di operazioni sospette (Sos) ricevute dall’Unità sono state 150.418 (-3,2 percento rispetto al 2022). A fronte della riduzione dei flussi continua a crescere la complessità delle segnalazioni. L’adeguamento degli strumenti di analisi ha permesso di accrescere l’efficienza e l’efficacia dei processi. Gli esiti investigativi e i riscontri della Dna confermano l’efficacia dell’attività svolta.

Il 1° gennaio 2024 sono entrati in vigore i nuovi indicatori di anomalia. La Uif ha avviato nel 2023 un progetto per un sistema di monitoraggio della qualità della collaborazione attiva, basato su indicatori riferiti al grado di partecipazione al sistema antiriciclaggio, alla qualità sostanziale, all’accuratezza formale della compilazione delle Sos e alla tempestività della collaborazione.

In ambito fiscale è significativo il flusso segnaletico connesso con le politiche di sostegno dell’economia e in particolare con il Pnrr. Cresce l’utilizzo di strumenti FinTech finalizzati a ostacolare la tracciabilità dei flussi finanziari; sono sempre più diffuse le frodi informatiche.

I controlli ispettivi e cartolari dell’Unità – raddoppiati rispetto all’anno precedente – hanno riguardato anche settori innovativi e a elevato rischio, quali il crowdfunding, la compravendita di crediti fiscali tramite piattaforme digitali e il ricorso a servizi di Iban virtuali. Nell’acquisto di voucher per la distribuzione di moneta elettronica, la ricarica di conti di gioco e la prestazione di servizi in attività virtuali sono emersi rischi legati alla mancata identificazione dei relativi acquirenti.

Il monitoraggio dei bonifici esteri rilevati nelle Segnalazioni antiriciclaggio aggregate (Sara) ha portato all’identificazione di flussi potenzialmente illeciti verso la Russia triangolati con paesi terzi. Nel quadro dell’analisi strategica sono proseguiti gli approfondimenti sull’utilizzo di imprese “filtro”, che facilitano le frodi cosiddette carosello Iva anteponendosi alle cartiere. Sono stati sviluppati indicatori di irregolarità nell’utilizzo di fondi pubblici e definite misure di rischio per le gare d’appalto, che hanno evidenziato una notevole eterogeneità del rischio corruttivo fra territori e per dimensione della stazione appaltante.

Le richieste di informazioni da parte dell’Autorità giudiziaria e degli Organi investigativi sono significativamente aumentate (+31,3 percento). Il nuovo Protocollo di intesa siglato alla fine del 2023 fra la Uif, la Dna, il Dipartimento di Pubblica sicurezza (per conto della Dia) e la Guardia di finanza punta a razionalizzare le modalità di scambio delle informazioni e a valorizzarne la condivisione fra i partecipanti. Gli scambi informativi con le Fiu estere sono lievemente diminuiti.

Al fine di consolidare la fiducia dei segnalanti e dei cittadini nel sistema antiriciclaggio e di tutelarne l’efficacia, la Uif ha rafforzato i presìdi a tutela della sicurezza dei sistemi informatici e della riservatezza delle informazioni. Continua lo sviluppo di iniziative di data science, volte a massimizzare l’efficienza operativa e l’efficacia dell’analisi.

A metà giugno sono stati pubblicati i tre atti legislativi che completano il nuovo assetto regolamentare antiriciclaggio dell’Unione europea (l’Aml Package): il regolamento istitutivo dell’Autorità europea, l’Amla; il regolamento relativo alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio e finanziamento del terrorismo (il cosiddetto nuovo rulebook armonizzato); la sesta direttiva antiriciclaggio.

A breve prenderà avvio la Mutual evaluation del sistema antiriciclaggio italiano da parte del Gafi. La Uif è chiamata a fornire un contributo rilevante soprattutto per gli aspetti inerenti alla valutazione dell’efficacia dell’azione di prevenzione”.

LE SEGNALAZIONI NEL PRIMO QUADRIMESTRE 2024 – Nei primi quattro mesi del 2024 il numero di Sos ricevute si è attestato a 45.989 unità, con una diminuzione dell’11,4 percento rispetto allo stesso periodo del 2023. Le Sos analizzate (46.737) sono diminuite del 10,9 percento.

Risultano ancora in netto aumento le segnalazioni relative a operazioni effettuate online (+88,1 percento) che, in linea con gli anni precedenti, sono state inoltrate principalmente dagli Imel (6.286 Sos) e dagli operatori di gioco (6.117 Sos).

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