È un sito illegale che imita un casinò o una piattaforma di gioco legale. L’imitazione riguarda spesso il nome, il logo, i colori, l’aspetto delle pagine e perfino il modo in cui si accede al conto.
Perché i siti clonati sono così pericolosi?
Perché sfruttano la fiducia. Se sembra un brand conosciuto, molte persone pensano che sia sicuro. In realtà può servire a:
rubare credenziali (username e password),
truffare sui depositi (soldi versati),
impedire o bloccare il prelievo (soldi che si vorrebbero ritirare).
Come fanno a far credere che sia un sito “vero”?
In genere usano alcuni trucchi ricorrenti:
siti con indirizzi simili a quelli originali (piccole differenze facili da non notare);
pagine con grafica e pulsanti praticamente uguali;
scritte che danno l’idea di autorizzazione o sicurezza (anche se non sono verificabili).
Come ci finiscono dentro le persone?
Spesso succede perché l’utente arriva sul sito tramite:
pubblicità o link online,
ricerche web dove compaiono risultati “quasi identici”,
suggerimenti o messaggi che sembrano affidabili.
Cosa succede quando l’utente si registra o prova a giocare?
Dipende dal caso, ma le situazioni più comuni sono:
richiesta di “verifica” dell’account con passaggi che servono a raccogliere dati;
richieste continue di informazioni o conferme;
promesse di bonus che attirano a depositare.
È vero che “i soldi spariscono”?
Può accadere, soprattutto quando si prova a prelevare. Alcuni siti:
fanno risultare il deposito andato a buon fine,
poi trovano motivi per bloccare il prelievo (scuse, verifiche infinite, costi extra).
Ci sono casi in cui il prelievo diventa impossibile?
Sì. Una dinamica frequente è questa: quando l’utente chiede di ritirare il denaro, il sito introduce nuove richieste, ad esempio:
ulteriori pagamenti “per sbloccare” il conto,
condizioni legate a bonus che rendono il cash-out irraggiungibile,
assistenza che non risolve e rimanda.
Quindi non fanno giocare davvero?
Non sempre. In alcuni casi il gioco può funzionare “per sembrare reale”. Ma anche quando si gioca, l’obiettivo finale spesso resta lo stesso: trattenere i fondi o impedire l’uscita.
Ci sono numeri o è solo un caso sporadico?
Non è sporadico. Le autorità monitorano continuamente siti illegali e segnalano un aumento.
Nel Regno Unito la Gambling Commission ha intercettato oltre mille siti illegali raggiunti dai consumatori e nel luglio 2025 il numero mensile individuato ha raggiunto 535.
In Danimarca la Spillemyndigheden ha bloccato 162 siti illegali nel 2024.
In Italia ADM aggiorna la lista dei siti inibiti e la Polizia Postale ha più volte segnalato piattaforme false e tentativi di phishing.
Come riconoscerli senza essere esperti?
Ecco segnali semplici e concreti:
guarda bene l’indirizzo del sito: basta una differenza per essere in truffa;
se trovi “licenze” o “autorizzazioni”, controlla da fonti ufficiali (non solo dal banner sul sito);
diffida da richieste urgenti di dati o da pagamenti extra prima del prelievo;
se il prelievo sembra bloccato con scuse poco chiare, fermati.
Se mi sono già collegato: cosa devo fare?
Se sospetti che il sito non sia quello giusto:
non fare altri depositi;
cambia la password (soprattutto se la stessa password è usata altrove);
salva prove: link, screenshot, email ricevute;
segnala il sito tramite i canali indicati dalle autorità o dagli operatori di fiducia.
U. Cifone