Nel secondo trimestre del 2026 l’autorità svedese per il gioco, Spelinspektionen, ha rafforzato le proprie attività di vigilanza nei confronti degli operatori sospettati di offrire servizi di gioco senza una licenza valida in Svezia. Nel periodo sono stati avviati nuovi procedimenti ispettivi e, in diversi casi, le società interessate hanno adeguato la propria posizione durante la fase istruttoria, consentendo così la chiusura delle indagini senza ulteriori misure.
Secondo il regolatore, i risultati ottenuti confermano quanto sia importante individuare con rapidità gli operatori potenzialmente attivi fuori dal perimetro autorizzato e intervenire tempestivamente con azioni di controllo.
Parallelamente, Spelinspektionen ha approfondito anche le modalità con cui il gioco non autorizzato viene promosso online. Dall’analisi emerge che il marketing resta uno dei principali strumenti utilizzati dagli operatori privi di licenza per raggiungere i giocatori svedesi, rendendo necessario un intervento non solo sugli offerenti, ma anche su chi ne favorisce la diffusione.
L’autorità segnala che la promozione del gioco illegale passa attraverso canali diversi, tra cui social media, influencer, banner pubblicitari, messaggi SMS, annunci sponsorizzati sui motori di ricerca e altri sistemi pensati per indirizzare traffico verso i siti di gioco. Particolare attenzione viene riservata agli ambienti digitali legati al gaming e alle piattaforme social, dove il rischio di esposizione per i più giovani è considerato più alto.
Spelinspektionen precisa però che la maggior parte della pubblicità sul gioco riguarda ancora operatori dotati di licenza svedese, soprattutto nei canali tradizionali. La supervisione della comunicazione commerciale dei concessionari autorizzati spetta all’Agenzia svedese per la tutela dei consumatori, mentre Spelinspektionen mantiene la competenza sul contrasto alle attività promozionali degli operatori non autorizzati.
«La pubblicità è una delle principali porte d’accesso dei consumatori al gioco non autorizzato. Per questo il contrasto alle attività di promozione rappresenta una parte essenziale del nostro lavoro di vigilanza. Abbiamo osservato che informazioni chiare e un contatto tempestivo possono portare gli operatori a conformarsi alle regole», ha dichiarato Ewa Gabrielsson, investigatrice di Spelinspektionen.
L’autorità ha infine spiegato che il monitoraggio relativo al primo semestre del 2026 servirà come base per definire le priorità operative dei prossimi mesi.
U. Cifone