Audizioni Decretone. Allarme di SgI e Acadi: “innalzamento delle tasse sui giochi insostenibile”. Silvestri (M5S): “E’ ora che il settore dell’azzardo paghi più tasse”

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Se da un lato c’è chi lancia l’allarme per un settore, quello del gioco, che rischia di scomparire schiacciato dalla pesante tassazione, dall’altra c’è invece chi dichiara guerra al mondo dell’azzardo.

“E’ ora che il settore dell’azzardo paghi più tasse”. E’ quanto dichiara Francesco Silvestri, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle, rispondendo agli allarmi lanciati da Sistema Gioco Italia ed Acadi che, durante le audizioni per il Decretone alla Camera, hanno sottolineato come un nuovo innalzamento delle tasse sui giochi sia insostenibile. “Per anni il settore dell’azzardo ha pagato pochissime tasse ed ha avuto condoni garantiti dai governi Pd-Forza Italia. È ora che paghino più tasse. L’azzardo come spiegano tutti gli esperti indipendenti è un moltiplicatore economico negativo ed è ora che il volume complessivo ritorni a livello fisiologici prima che si mangi tutta l’economia reale oltre ad aver rovinato tantissime persone”. 

Non ci sta l’on. Roberto Novelli‎ (FI) : “Ci state‎ dicendo che un provvedimento che vorrebbe creare lavoro, favorire l’ingresso del mercato di una serie di soggetti, rischia invece di provocare il licenziamento dei dipendenti del settore dei giochi? I lavoratori del gioco rispettano le regole e l’aumento della tassazione e delle norme restrittive li mettono a rischio?”

Stessa linea di pensiero quella del presidente Zapponini (SgI) che ha replicato: “‎Va per certo il decremento occupazionale. Il primo tavolo di crisi lo abbiamo chiesto nella primavera 2018”.
“Se si mette a rischio la tenuta del settore, si mette a rischio un gettito di oltre 10 miliardi” ha aggiunto Geronimo Cardia di Acadi.

La Redazione

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