Bari, processo ‘Gaming machine’, 9 condanne.

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I 9 imputati del processo ”Gaming machine” sulla presunta gestione mafiosa delle videolottery a Bari e provincia, sono stati condannati a pene tra i 2 anni e i 7 anni e 8 mesi di reclusione al termine di un processo celebrato con rito abbreviato dal Gup del Tribunale di Bar, Antonella Cafagna. I capi di imputazione, a vario titolo, erano: illecita concorrenza con violenza e minaccia e con l’aggravante del metodo mafioso, estorsione, riciclaggio, usura, contrabbando di sigarette e detenzione abusiva di armi clandestine.

I fatti risalgono al periodo tra il 2012 e il 2019, nel quale, secondo le indagini di Gico e Scico della GdF di Bari, coordinate dalla Pm della Dda di Bari Bruna Manganelli e dal procuratore facente funzione Roberto Rossi, un imprenditore nel circuito delle scommesse avrebbe siglato un accordo con i boss per “compiere atti di concorrenza sleale imponendo una posizione dominante nel mercato dei videopoker e di altri apparati da intrattenimento elettronici” mediante “la minaccia e l’assoggettamento omertoso”.

La Redazione

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