Binetti (UDC) al Mef: “Quali provvedimenti adotterà il ministro per il contrasto al gioco tra i minori?”

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La senatrice dell’UDC Paola Binetti ha presentato un’interrogazione al Mef quindi chiesto di sapere quali provvedimenti il Ministro intenda adottare per contrastare il gioco patologico tra i minori. La Binetti ha così snocciolato tutti i recenti interventi normativi in materia evidenziando la necessità di un intervento diretto al controllo del gioco online anche in vista della prossima opera di riordino del settore.

“Il 7 marzo 2022 – ha ricordato la senatrice – il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, Federico Freni, ha dichiarato che è stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri il disegno di legge delega per il riordino del settore del gioco pubblico; tale proposta di legge propone di regolamentare il gioco on line come “fenomeno del futuro”, nel rispetto della tutela delle fasce deboli, contrastando il gioco illegale e assicurando l’eliminazione dei rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo. Appare fondamentale, nell’esame della proposta, verificare se sia stata prevista una reale tutela dei soggetti vulnerabili; considerata l’importanza e la delicatezza del tema, anche alla luce dell’indagine promossa da “Generazioni connesse”, il Centro italiano per la sicurezza in rete guidato dal Ministero dell’istruzione e presentata in occasione del Safer internet day 2021 ha presentato una relazione (pubblicata dal Centro nazionale di documentazione e di analisi per l’infanzia e l’adolescenza), dalla quale emerge che attualmente 6 adolescenti su 10 passino, in media, più di 5 ore al giorno connessi (in particolare fra le 5 e le 10 ore); le tecnologie digitali sono ormai parte integrante della vita dei minori, in quanto strumenti di comunicazione, relazione, informazione, apprendimento, studio, eccetera; e ciò ancor più nell’ultimo biennio, a causa anche delle restrizioni connesse all’emergenza sanitaria derivante dalla diffusione della pandemia da COVID-19; considerato, d’altro canto, che alla rivoluzione digitale si collega anche l’emergere, soprattutto nei soggetti più giovani, di nuove forme di dipendenza legate all’uso della rete, come l’internet gaming disorder e la gambling addiction (ludopatia); i giochi on line con vincite in denaro, tuttavia, oltre ad essere vietati dalla legge e a costituire vere e proprie ipotesi di reato, espongono i minori a rischi che, per età e maturità, non sono in grado di gestire; d’altra parte, il fenomeno sta dilagando proprio tra gli adolescenti, che trovano nel gioco virtuale con vincite in denaro una risposta alle esigenze tipiche dell’età evolutiva, essendo proprio l’impulsività, la ricerca di nuove emozioni e la voglia di indipendenza, anche economica, che aumentano la vulnerabilità dei giovani al gioco d’azzardo; secondo lo studio condotto nel 2018 in materia di gioco d’azzardo da parte di minori di età dall’Istituto superiore della sanità, tra la popolazione scolastica minorile (14-17 anni), il 29 per cento degli intervistati (stimati in 670.144 soggetti) dichiara di aver praticato giochi d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi; dinanzi al dilagare del fenomeno, non sono apparse sufficienti le misure sino ad ora adottate, soprattutto se rapportate alla semplicità di accesso ai siti web dedicati al gioco d’azzardo, spesso possibile con una semplice iscrizione (anche con mera indicazione di un nickname), tramite cui si accede a tavoli di poker, black jack, slot machine eccetera, con scommesse in denaro. La semplicità con cui è possibile scommettere somme di denaro on line, peraltro, è agevolata dal possesso di smartphone e di carte prepagate che oggi le banche riservano anche ai minori”. E ancora Binetti: “considerati, pertanto, i rischi ai quali gli utenti minorenni del web sono esposti finché la materia non sarà adeguatamente regolamentata e dovendosi ritenere necessario, dunque, contrastare i rischi dell’offerta di gioco con vincita in denaro in rete, per i minori, mediante più stringente regolazione della materia; in materia sussiste la competenza dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, quale ente preposto al ruolo di “presidio dello Stato” nei settori del gioco e dei tabacchi e alla tutela del cittadino in tali aree di competenza, che è tenuta ad attuare attraverso la predisposizione di specifici regolamenti e concessioni”

“Appare urgente – conclude la Binetti – che l’Agenzia verifichi e regolamenti in concreto le modalità di realizzazione tecnica con le quali i soggetti titolari delle concessioni di cui all’art. 24, comma 17, della legge n. 88 del 2009, attuino i citati obblighi di legge, anche di concerto con altri organismi”.

La Redazione

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