Bonomi (Confindustria): “Super green pass non ci convince. Sì all’obbligo vaccinale”

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Per la prima volta la Confindustria di Bonomi critica le scelte del governo Draghi, nello specifico il super green pass come metodo di controllo e contenimento della pandemia da Covid 19.

“Così come è strutturato oggi, il super green pass non ci convince molto, perché più metti delle particolarità all’interno dell’applicazione più diventa difficile applicarlo. Quindi, credo che bisogna prendere atto che c’è una recrudescenza dei numeri e andare verso un obbligo vaccinale“. E’ quanto affermato dal presidente Bonomi. “Confindustria – ha aggiunto – è sempre stata per l’obbligo vaccinale, poi ci siamo resi conto che la politica aveva difficoltà a trovare una sintesi e quindi abbiamo sostenuto fortemente l’azione del governo sul green pass”. Poi l’affondo: “Bisogna fare delle scelte coraggiose che in questo momento stentiamo a vedere. Bisogna fare delle scelte di medio-lungo periodo, perché parliamo di una battaglia di medio e lungo periodo, una battaglia sanitaria, economica. Purtroppo vedo una battaglia delle bandierine. Non è questa la strada giusta”.

Della stessa opinione la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen che ha dichiarato: “Fino a due o tre anni fa non lo avrei mai pensato ma è tempo di discutere sull’obbligo vaccinale. Gli scienziati dicono di non saperne abbastanza sulla variante Omicron. Servono due o tre settimane, che in pandemia sono un’eternità. Per questo la raccomandazione è vaccinatevi. Speriamo per il meglio, ma prepariamoci al peggio”, ha aggiunto Ursula von der Leyen.

Intanto in Italia “Sono a ieri 315.290 le terze dosi effettuate, con un importante balzo in avanti della campagna vaccinale. E sono l’84,58% gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale”, fa sapere il ministro della Salute, Roberto Speranza. “I numeri dell’Italia in questo momento – prosegue – sono più bassi rispetto anche ad alcuni paesi Ue confinanti: l’incidenza in Slovenia in 7 giorni ad esempio era di 186 casi e l’Italia sale a 146 casi con dati a stanotte. Abbiamo avuto standard di regole di ingresso elevato per gli arrivi da paesi extra Ue, per molti c’è la quarantena, e per gli altri c’è il green pass. Credo che le regole ci siano e il governo dovrà muoversi per rinforzare i controlli, non solo negli aeroporti, ma anche in altre modalità di arrivo. Anche nell’area del Fvg lavoreremo per rafforzare controlli a campione”. 

La Redazione

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