Campania, il M5S presenta proposta di legge sul gioco con distanziometro, fasce orarie, inasprimento delle sanzioni, istituzione Osservatorio e numero verde

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Il M5S non demorde e continua a battere sul gioco. Questa volta in Campania, dove i consiglieri hanno presentato la loro proposta di modifica alla legge regionale in materia di gioco e contrasto al gap.

Nel testo “Disposizioni per la prevenzione e il contrasto del disturbo del gioco d’azzardo” viene proposto il distanziometro come strumento di controllo. “L’apertura di centri di scommesse, di sale da gioco e spazi per il gioco lecito, nonché la nuova installazione di apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, comma 6 e 7 del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, all’intemo e all’esterno dei centri abitati, negli spazi situati ad una distanza inferiore a 500 metri, misurata in base al percorso pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, ivi comprese le scuole dell’infanzia e nidi, centri di formazione, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi, impianti sportivi, ospedali e strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale, istituti di credito e sportelli bancari, stazioni ferroviarie ed esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati” . I Comuni, inoltre, “possono dettare previsioni urbanistico territoriali in ordine alla localizzazione di centri di scommesse, di spazi per il gioco lecito e per l’installazione di apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, comma 6 e 7, del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 e individuare ulteriori aree sensibili cui estendere il divieto di localizzazione, fermo restando il rispetto della distanza minima prevista al comma l, tenuto conto dell’impatto degli insediamenti sul contesto e sulla sicurezza urbana, nonché dei problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica”. Poi, “ciascuno per il territorio di propria competenza, provvedono a redigere e aggiornare l’elenco delle aree sensibili e localizzano le stesse mediante inserimento dei dati attraverso il Geo Portale Sistema informativo territoriale della Campania (Iter)”.  

Previsti anche dei limiti orari: “Fermo restando il rispetto delle limitazioni imposte dalle normative nazionali per il contrasto alla dipendenza da gioco d’azzardo e la tutela dei minori, in aggiunta alle limitazioni orarie disposte dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli per gli apparecchi da gioco con funzionamento subordinato al collegamento a un sistema di elaborazione della rete, i Comuni, per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica, nonché di circolazione stradale, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, dispongono limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6 e 7 del R. D. n.773/1931, per una durata non inferiore a sei ore distribuite nell’arco dell’orario di aperturaprevisto in diverse fasce orarie, all’interno delle sale da gioco, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici od aperti al pubblico”.  Nel testo si fa riferimento anche alla mappatura dei luoghi sensibili, ai corsi di formazione per gli addetti ai lavori alle misure per le nuove autorizzazioni e le vecchie installazioni ed infine all’istituzione di osservatorio e numero verde per ludopatici.

La Redazione

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