Camporesi: “Divieto ai minori delle macchine con ticket redemption, grave minaccia all’economia delle sale giochi”

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A Rimini il consigliere Camporesi ha presentato un’ interrogazione sulla legge regionale che vieta i ticket redemption ai minori. “Legge che sostanzialmente equipara le macchine per giochi di abilità con ticket redemption praticati nelle sale giochi per famiglie, alle macchine per il gioco d’azzardo” ha spiegato Camporesi aggiungendo: “Di recente sono stato contattato da Confesercenti, come del resto tutti i consiglieri comunali di Rimini. Mi sono state espresse forti preoccupazioni relativamente a danni potenziali ed imminenti che potrebbero verificarsi a discapito dei conduttori delle sale giochi del nostro comune, per gli effetti della legge regionale. La ticket redemption consiste nel pagamento di un premio per una vincita, anche ad un gioco di abilità. La ratio della legge sembrerebbe dunque (anche) quella secondo cui il pagamento di una vincita per un gioco di abilità potrebbe indurre i giovani giocatori a passare ai giochi d’azzardo in futuro. Il gioco al flipper laddove preveda una vincita, viene praticamente equiparato a quello delle slot machine. Ora, azzardare una correlazione causa – effetto di questo tipo ricorda un famoso aforisma che molti di noi hanno sperimentato. Sei su un volo di linea, prendi il caffè, arriva la turbolenza e ti macchi il vestito, da cui: “Il caffè in alta quota genera turbolenze”. Ovvio che non è esattamente così, ragione per cui è facile contestare, almeno parzialmente, sia gli intenti della legge, sia gli effetti pratici della sua applicazione. Il divieto posto ai minori per l’uso della macchine per giochi di abilità con ticket redemption pone ovviamente una grave minaccia all’economia delle sale giochi, specie per quelle frequentate da famiglie durante la stagione estiva. Fatte queste semplici considerazioni – conclude – domando: vi risulta che vi siano potenziali gravi rischi per le attività economiche del nostro Comune relativamente alle sale giochi per famiglie causate dall’applicazione della legge regionale in materia? La vostra Amministrazione si è attivata per intraprendere azioni in tal senso? Se si quali? “

La Redazione

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