Capalbio, chiude la Torricella. D’Alesio: “L’ippica italiana è destinata a scomparire”

252 0

Si allunga la lista degli ippodromi chiusi. Questa volta è toccato alla Torricella  l’ippodromo della città di Capalbio, in provincia di Grosseto, adibito esclusivamente per le corse di galoppo.
Trovano conferma i rumor riportati già a luglio scorso da “Il Tirreno” (https://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2018/07/29/news/ippodromo-addio-alla-torricella-nascera-un-resort-con-miniorti-1.17105765) in cui si parlava di “una riqualificazione dell’area: da ippodromo a un resort in legno, ecosostenibile, e molto “ambientalizzato”, con piccoli orti urbani a disposizione degli ospiti”.

E se il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, a “Il Tirreno” dichiarava di essere interessato al progetto presentatogli tempo fa dal patron della Torricella, Domenico Fratto, non è dello stesso avviso Attilio D’Alesio,
presidente del Coordinamento Ippodromi che ha commentato deluso: “Purtroppo si allunga la lista degli ippodromi chiusie solo la Toscana, che era la Regione che aveva più ippodromi attivi in tutta Italia, ne ha persi ben cinque: Siena, Firenze Le Mulina, Livorno, Grosseto e ora Capalbio. Ci auguriamo che il ministro alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio si faccia carico anche di questo gravissimo problema e riesca, quanto prima, a presentare una profonda riforma del settore per il rilancio del nostro sport e a fare riaprire tutti gli ippodromi chiusi, tra i quali ricordiamo anche Palermo e Roma Tor Di Valle. Proseguendo così l’ippica italiana è destinata a scomparire completamente”.

La Redazione

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *