Capannelle: l’amministrazione Raggi non formalizza gli impegni assunti. Col. Satalia: “Siamo stanchi ed umiliati”

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Rimane chiuso l’ippodromo di Capannelle per la mancata formalizzazione, da parte dell’amministrazione Raggi degli impegni assunti. Nonostante il tavolo tecnico tra Comune e Hippogroup Roma Capannelle Srl, per l’ippodromo capitolino la situazione si complica, così come spiega in una nota il gestore dell’impianto:

“Abbiamo presentato agli uffici del dipartimento Sport di Roma Capitale, alla presenza della dirigente competente, Simonetta Cintio, la documentazione contabile richiesta nel corso della riunione del 31 gennaio scorso, nell’ambito del cosiddetto ‘tavolo tecnico per Capannelle’ istituito di concerto con Roma Capitale. Tuttavia, l’Amministrazione non ha inteso formalizzare, sottoscrivendo un verbale impegnativo per entrambe le parti, il percorso operativo concordato nel corso della stessa riunione e che prevedeva nei suoi punti principali i seguenti impegni: acquisizione, da parte dell’Amministrazione, dei documenti contabili della nostra società, utili alla elaborazione di un piano economico-finanziario in vista dell’indizione della gara avente ad oggetto la riassegnazione della concessione per la gestione dell’impianto e alla definizione di una equa ‘indennità di occupazione qualificata’ per il periodo transitorio dal 1° gennaio 2017 fino all’emanazione del bando di gara, da stimare secondo i principi di sostenibilità del bilancio di gestione; svolgimento di tutte le attività propedeutiche e utili (rilievi, sopralluoghi, ecc.) alla emanazione del bando; impegno di Roma Capitale a definire l’indennità di occupazione qualificata entro il mese di febbraio 2019 e impegno di Hippogroup di avviare contestualmente l’attività agonistica dell’anno 2019. A questo punto, la Hippogroup non è in grado di prevedere, non avendo peraltro alcun mezzo per sollecitare l’operatività del tavolo tecnico, gli sviluppi della situazione venutasi inopinatamente a creare nonostante i ripetuti annunci di disponibilità e collaborazione del Comune di Roma Capitale, né le tempistiche di eventuale definizione delle attività concordate nella seduta del 31 gennaio scorso”, prosegue il gestore.  “A tutela dei nostri soci e amministratori, e nostro malgrado, siamo pertanto costretti a portare avanti le operazioni di smobilizzo e messa in sicurezza delle nostre attività, sospese nella speranza di ottenere certezze tuttora invece lontane. Consapevoli delle gravi conseguenze incombenti sull’ippica italiana, e romana in particolare, auspichiamo un immediato intervento delle massime autorità coinvolte, la sindaca Virginia Raggi e il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, a salvaguardia degli operatori romani e a dispetto dei tanti soggetti interessati alla spartizione del patrimonio ippico della capitale. Nell’ippodromo delle Capannelle si svolge da oltre mezzo secolo il Premio Presidente della Repubblica e per questo rivolgiamo al presidente Mattarella un accorato appello affinché sensibilizzi gli attori in gioco per risolvere una crisi che coinvolgerebbe centinaia di famiglie”.

Profonda delusione quella espressa anche dal colonnello Giuseppe Satalia di Federippodromi in una nota: “Siamo stanchi ed umiliati da quanto sta accadendo e per questo promuoviamo una manifestazione per mercoledì 13 febbraio presso piazza del Campidoglio. Abbiamo già espresso il nostro pensiero con riguardo alla questione Hippogroup- Roma Capitale. Rappresentiamo non 70 persone qualsiasi, ma 70 persone che prendendosi cura di 700 cavalli consentono l’attività del galoppo romano, ma anche di quello napoletano e di buona parte di quello toscano e lombardo.Siamo imprenditori del mondo ippico che con i loro investimenti e il loro impegno consentono a centinaia di operatori di lavorare  con dignità. Siamo imprenditori che durante gli ultimi anni sono stati umiliati ed abbandonati al loro destino dalle diatribe sorte tra Hippogroup e Roma Capitale nel più assoluto silenzio del Mipaaft”. 

D. Pellegrino

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