Covid-19: Gravina, 5 denunciati perchè in sala giochi

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Proseguono i controlli per il contenimento del contagio Covid-19 e, purtroppo, continuano le violazioni. Ieri mattina cinque persone tra i 40 e i 54 anni sono state sanzionate dalla Polizia del locale commissariato di Gravina in Puglia (BA) dopo essere state sorprese in una sala giochi. Il locale aveva anche una telecamera esterna per riprendere l’ingresso. (https://bari.ilquotidianoitaliano.com/cronaca/2020/04/news/coronavirus-gravina-in-5-nella-sala-giochi-denunciati-sequestrate-le-slot-machine-268287.html/)

I controlli, svolti insieme alla Polizia locale, hanno consentito di accertare che il titolare della sala giochi era sprovvisto di qualsivoglia licenza ed autorizzazione per la gestione delle slot- machine, che quindi venivano sequestrate in attesa di ulteriori e approfonditi controlli da parte dell’ufficio di Polizia Amministrativa del Commissariato. Inoltre, verificato che il titolare era in libertà vigilata, si procedeva a segnalare la sua posizione al competente Tribunale di Sorveglianza per l’aggravamento della misura.

La cittadina pugliese, al confine con la Basilicata, in questi giorni era già balzata alla cronaca per lo scandalo della vendita dei buoni spesa in tempo di Covid-19 destinati alle famiglie bisognose. A denunciarlo, in un video messaggio su Facebook, era stato il sindaco, Alessio Valente, minacciando: “Vi mando in galera”. “Mi segnalano – spiega – furbetti pronti ad approfittare della situazione, rivendendosi i buoni spesa. Ve lo dico subito: vi mando in galera” dice Valente, spiegando di aver “saputo di qualcuno che si rivende i buoni. Per esempio se il buono ha il valore spesa di 100 euro, se lo rivende a 70 euro. E’ davvero vergognoso, vi denuncio tutti e vi mando in galera su questa storia. Capito? Già l’assistenzialismo non mi piace tanto, figuriamoci se dobbiamo essere presi in giro perché parliamo di soldi pubblici che devono essere assolutamente ben utilizzati”.

La Redazione

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