Covid, arrivano nuove restrizioni su tutto il territorio nazionale

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“Non è più il tempo di giocare con i colori disorientando la popolazione, ormai stremata psicologicamente ed economicamente dal continuo e imprevedibile tira e molla sino all’ultimo minuto: Governo e Regioni non possono limitarsi a temere la terza ondata, devono arginarla”. E’ quanto chiede il presidente della fondazione Gimbe (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze) Nino Cartabellotta il quale si era già espresso sul rischio della terza ondata a gennaio, inevitabile se a Natale non vengono introdotte le necessarie restrizioni (https://www.open.online/2020/12/14/coronavirus-cartabellotta-gimbe-lockdown-italia-vs-germania/). Restrizioni sulle quali l’Esecutivo si esprimerà a breve. “Non abbiamo ancora deciso ma si tratta di aspettare poche ore. Oggi la decisione” ha annunciato Sandra Zampa, sottosegretaria al ministero della Salute, a Radio Capital. “Le misure vanno verso una restrizione ulteriore per mettere in sicurezza la vita delle persone e per consentire un ritorno a una relativa normalità. Il ministero della Salute – spiega l’on. Zampa – ha proposto misure più severe che prevedono qualcosa che somiglia a una zona rossa. Si sta discutendo su misure più stringenti ma non c’è gran differenza tra quello che accade in Italia e quello che accade negli altri paesi. Il Dpcm aveva già dato regole fondamentali per la vita delle persone. Siamo passati dai 40mila ai 18mila nuovi positivi al giorno. Noi dobbiamo immaginare cosa succederà a gennaio. Io penso che vadano aperte le scuole. Ma 18mila nuovi contagi giornalieri sono assolutamente troppi perché si possa ripartire”. L’appello alla responsabilità e al rispetto delle misure anticovid arriva anche dalla ministra Azzolina: “Sarà un Natale diverso ma dobbiamo essere ancora di più responsabili: abbiamo un dovere come Paese, riaprire le scuole superiori. Più saremo responsabili e cauti durante le vacanze, più quell’obiettivo sarà realizzabile. Invito tutti ad abbracciare il mondo della scuola e a proteggerla essendo responsabili”.

La Redazione

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