Covid, in Italia record di contagi: oltre 44mila in 24 ore. Omicron avanza

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Record assoluto di contagi in Italia da quando, quasi due anni fa, è esplosa la pandemia: 44.595 casi in 24 ore, quasi un caso di contagio su 3 è Omicron, il 28% esattamente,

La variante Omicron “ha dei tempi di incubazione e raddoppio del numero dei soggetti infettati molto superiore a quelle precedenti. Secondo alcuni studi avrebbe una contagiosità di 5 volte superiore alla Delta” ha detto il coordinatore del Cts Franco Locatelli ribadendo la necessità di “proteggerci”. “Abbiamo gli strumenti, i vaccini, sia le evidenze che ci indicano in maniera molto chiara che i vaccini ci proteggono dalla possibilità di sviluppare la malattia in maniera grave – ha sottolineato – La dose booster incrementa l’efficacia vaccinale al 93% per la malattia grave e al 75% dal rischio di contagiarsi”. Copertura confermata anche dal presidente dell’Iss Silvio Brusaferro al termine del consiglio dei ministri che ha anticipato i dati che saranno diffusi domani con il monitoraggio settimanale: l’incidenza è a 352 casi ogni 100 mila abitanti (la scorsa settimana era a 241) in netta crescita, mentre l’occupazione dei posti letto è sopra il 10% per le intensive e per i reparti ordinari al 13% con una crescita lenta e continua. C’è il segnale che l’ rt resterà sopra 1″. Numeri da record anche per i tamponi quelli di oggi: solo due giorni fa erano stati 852 mila ma ieri hanno fatto un altro balzo in avanti raggiugendo quota 901.450. Il tasso di positività è al 4,9%. Ma anche se in crescita le terapie intensive non si riempiono proporzionalmente al numero dei casi: sono 1.023 i pazienti in rianimazione in Italia. Gli ingressi giornalieri sono 93. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 8.722, ovvero 178 in più rispetto a ieri. Che dietro a questa impennata di casi ci sia Omicron è quindi oramai una certezza. “La stima conferma la grande velocità di diffusione della variante, che sembra dare focolai molto estesi in breve tempo e si avvia ad essere maggioritaria in breve tempo, come sta già avvenendo in diversi altri paesi europei” spiega il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro. “In base ai dati disponibili le armi a disposizione sono la vaccinazione, con la terza dose tempestiva, e le misure, individuali e collettive, per limitare la diffusione del virus, le mascherine la limitazione dei contatti e degli assembramenti”.

La Redazione

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