Criptovalute e trading online: le nuove dipendenze che allarmano gli esperti

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Le criptovalute, che hanno il richiamo delle azioni e il fascino del gioco d’azzardo, si stanno trasformando in qualcosa di molto pericoloso. I numeri attuali dicono che al mondo ci sono più di 13 milioni di persone che commerciano attivamente in criptovalute. Non broker ma una nuova classe di scommettitori che presentano gli stessi problemi psicologici tipici dei giocatori compulsivi. Ma perchè le criptovalute attirano tanto? Per Walid Abdul-Hamid, direttore clinico e consulente psichiatra presso il centro benessere del Priorato di Dubai, la dipendenza da criptovalute è sempre più comune tra i suoi accoliti, dal momento che rappresenta un’altra forma di scommettere capace di attrarre un pubblico sempre più vasto, qualcosa di simile a quanto avviene per slot machine online e i giochi di casinò in generale. L’esperto spiega che il disturbo patologico generato dalla compulsività verso le valute virtuali può essere paragonato a quello delle scommesse convenzionali, con la differenza che queste sono “camuffate” come prodotto del mercato azionario. Aggiunge inoltre che le drammatiche fluttuazioni dei prezzi di Bitcoin e delle sue sorelle più giovani, provocano nell’investitore la stessa sensazione di ansia che provano i giocatori d’azzardo quando scommettono su gare o su un evento sportivo. “Una situazione che apparentemente provoca una piacevole sensazione di eccitazione, ma i cui effetti possono portare alla dipendenza oltre ad essere finanziariamente disastrosi”. Il fenomeno è tuttavia più ampio e complesso. Mark Griffiths, professore di dipendenza comportamentale alla Nottingham Trent University, ha affermato che “la dipendenza dalle criptovalute è in realtà solo un sottotipo di dipendenza dal day trading online”. E i sintomi sono gli stessi di quelli di un ludopatico. Il trading di criptovalute aggiunge però altri problemi, come il sonno (o la sua mancanza) e l’abbandono generale per te stesso e per chi ti circonda. Dove c’è il Wifi, ci sono numeri da inseguire. Il mercato non dorme: questa è una valuta globale, non sarà contenuta nei fusi orari, o giorni feriali. Guardi costantemente i numeri, acquisti un ribasso, vendi quando ti senti bene, puoi eseguire dozzine di transazioni al giorno. Micro-colpi di profitti ma anche tante perdite. La dopamina aumenta ogni volta che depositi un po’ più di contanti. La vita sociale diminuisce, le transazioni diventano molto difficili da tenere traccia. Per ogni storia in stile Wolf of Wall Street, c’è una storia di dipendenza, di vite sconvolte, di centinaia e migliaia di euro persi e di rovina. I terapeuti della  clinica scozzese “Castle Craig”, una delle più importanti a livello europeo per il trattamento delle dipendenze, affermano che le criptovalute stanno portando allo sviluppo di una forma di dipendenza denominata “Bitcoin Blues”, descritta come una “sorta di depressione legata al mondo degli investimenti”. Un fenomeno che desta sempre più preoccupazione tra gli esperti anche perchè il settore è legale ma non è regolamentato come quello del gioco d’azzardo. Alla fine del 2017 il valore del Bitcoin, regina delle criptovalute, era schizzato a 20000 dollari. Attualmente il valore del Bitcoin è più ridimensionato e può essere acquistato a circa 6000-7000 dollari per unità, ma sono proprio questi aumenti e cadute volatili del valore delle valuta virtuale a renderla attraente agli occhi degli investitori. E’ proprio l’alto rischio, l’imprevedibilità e l’esito incerto del mercato valutario virtuale che forniscono al giocatore problematico la quantità di emozioni di cui ha bisogno e la conseguente fuga dalla realtà.

D.P

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