Durante il suo intervento alla Camera, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Borrelli è tornato a denunciare il fenomeno delle corse clandestine di cavalli in Sicilia, definendolo una “vergogna” che continua a ripetersi senza adeguati interventi di contrasto.
Secondo quanto riferito in Aula, nel solo fine settimana sarebbero state documentate tre corse tra Catania e Siracusa. Borrelli ha sottolineato come queste gare non avvengano affatto in segreto: si svolgerebbero infatti su strade pubbliche, in alcuni casi su superstrade, e verrebbero persino trasmesse in diretta sui social.
Nel suo intervento, il parlamentare ha richiamato anche la denuncia dell’animalista Enrico Rizzi, che avrebbe permesso di scoprire come, in questa occasione, i partecipanti si siano presentati “a volto scoperto”, quasi a voler sfidare apertamente lo Stato. Un segnale, secondo Borrelli, della convinzione diffusa tra i responsabili che manchino regole davvero efficaci e applicate per fermare il fenomeno.
Il deputato ha poi ribadito l’impegno di Avs nel portare avanti misure più severe per la tutela degli equidi e per il loro riconoscimento come animali da affezione. Ha inoltre ricordato che, nei pochi casi in cui sono scattati controlli, è emerso spesso che gli animali coinvolti provenivano illegalmente dagli ippodromi e venivano poi impiegati nelle corse clandestine.
“Non arretreremo di un millimetro davanti a questa vergogna”, ha concluso Borrelli, accusando anche il silenzio con cui il fenomeno viene spesso trattato.
U. Cifone