Dal 6 agosto green pass obbligatorio per sale gioco e scommesse

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Dal 6 agosto per entrare in sale gioco e scommesse ci vorrà il green pass. E’ quanto approvato dal Consiglio dei Ministri e reso noto in queste ore dal ministro della Salute, Roberto Speranza. “Con il decreto abbiamo introdotto il Green Pass che sarà necessario per entrare in luoghi come fiere, sagre, convegni, centri termali, centri culturali e ricreativi, attività di sale gioco, sale bingo e casinò. Il messaggio che vogliamo dare è un messaggio positivo, vogliamo evitare che la crescita dei contagi comporti nuove chiusure generalizzate”.

Nonostante la contrarietà del leader della Lega, Matteo Salvini, e la ribellione di una grossa fetta no vax del Paese, il premier Draghi ha sottolineato l’importanza della vaccinazione a fronte di un rapido aumento dei contagi da variante Delta. “Occorre agire sul fronte del Covid 19 – ha dichiarato Draghi – I provvedimenti presi oggi sono importanti, introducono green pass su base piuttosto estensiva. Il green pass non è un arbitrio – ha detto Draghi – ma una condizione per tenere aperte le attività economiche. Molte regioni sarebbero andate in giallo se non lo avessimo introdotto con nuovi parametri, in modo che possano restare in bianco. Il merito di questo miglioramento è stato dovuto alla campagna vaccinale. Circa due terzi degli italiani ha ricevuto almeno una dose di vaccino, oltre metà degli italiani ha completato il ciclo vaccinale. La pressione sugli ospedali è fortemente diminuita, i decessi sono diminuiti. Sostanzialmente la situazione è in forte miglioramento. La campagna vaccinale ha permesso all’economia di riprendersi, l’occupazione è in aumento. Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito. La variante Delta del virus è minacciosa, altri Paesi europei sono più avanti di noi nei contagi ma abbiamo imparato che senza reagire subito, quello che vediamo succedere in Francia o Spagna dobbiamo prevedere si ripeta in Italia, in assenza di provvedimenti. Un uso esteso del green pass non è un atto di arbitrio ma una condizione per le aperture”. Sulla posizione di Salvini che giorni fa aveva detto che ai giovani vaccinarsi “non serve” e che dai 40 ai 59 si può decidere liberamente se farlo, Draghi ha dichiarato: “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore”.

La risposta del leader della Lega non si fa attendere, correggendo il tiro e soffermandosi solo sui minorenni. “L’obiettivo di tutti, mio come di Draghi — afferma Salvini — è salvare vite, proteggere gli italiani. Comunità scientifiche e governi, come quelli di Germania e Gran Bretagna, che invitano alla prudenza sui vaccini per i minorenni, invitano forse a morire? Per fortuna no”.

La Redazione

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