De Raho: “Sempre più mafie degli affari che mafie delle attività criminose”

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La sede regionale per la Campania dell’Eurispes, nello spirito di sviluppare un dialogo interistituzionale ed intersettoriale sui temi della ripresa, della resilienza e della legalità, ha deciso di promuovere alcuni seminari conoscitivi per raccogliere idee, esperienze, prospettive e proposte (https://eurispes.eu/news_category/comunicati-stampa/). Ieri (17 giugno,ndr) il primo webinar su indicazioni e spunti di riflessione utili ad anticipare la risposta della società rispetto ai rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia. Su questo tema il contributo del Procuratore nazionale antimafia ed antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho: “Ci troviamo di fronte ad un piano di ripresa e resilienza che si prepara a rilasciare risorse straordinarie per il nostro Paese. Con quei fondi si potranno attuare numerose opere attraverso gli appalti, che costituiscono il momento di aggregazione di soggetti economici, nei quali tuttavia sempre più si maschera la camorra, la mafia, la ‘ndrangheta, quelle organizzazioni criminali che oggi sono sempre più mafie degli affari, piuttosto che mafie dedicate ad attività criminose.
Le organizzazioni criminali – spiega de Raho – hanno rilevato quanto sia utile e meno rischioso entrare nell’economia, convertire le proprie ricchezze derivanti da traffici illeciti nei vari settori legali. Credo che per smascherare questo, i procuratori hanno un compito di grandissima importanza. E’ importante riuscire a trovare metodi che consentano il monitoraggio del territorio, soprattutto sotto il profilo del reinvestimento delle ricchezze. Come Direzione nazionale antimafia abbiamo selezionato vari aspetti da tenere sotto osservazione, come quello delle variazioni societarie. Accanto a questo si accompagna oggi il problema delle startup innovative, società costituite solo informaticamente in una pluralità di attività economiche, che possono essere aperte con 1 solo euro di capitale sociale. In un momento di sofferenza economica come questo, ci fa molto pensare quando si investe molto denaro in un’attività. Il rischio maggiore per noi è la capacità della malavita di entrare in attività economiche esistenti, lasciando spesso il soggetto titolare ad operare, ma alle sue spalle, dietro questa apparenza, vi è la criminalità organizzata. La nostra sfida – ha concluso De Raho – oggi è questa: riuscire ad affrontare la situazione di sofferenza economica essendo pronti a guardare negli appalti e nelle possibili infiltrazioni mafiose nei vari settori dell’economia legale, monitorando i cambiamenti”. 

La Redazione

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