Di Maio sulla protesta dei gestori di slot: “Gli unici che ci rimetteranno sono i lobbisti”

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Il vice premier Luigi Di Maio si affida ad un post su Facebook per rispondere alla protesta di tanti gestori di slot e vlt, i quali hanno deciso, dal 31 gennaio, di spegnere le macchine per manifestare contro l’ennesimo ricorso del Governo alla tassazione sulle slot per finanziare le ultime iniziative, ad iniziare dal reddito di cittadinanza.
L’esponente del M5S, ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, ha postato la foto di due slot spente, commentando così: “Guardate qua! Ricordate come me che il governo Pd nel 2013 aveva fatto alle lobby delle slot un vergognoso condono di circa due miliardi di euro? Noi abbiamo deciso di far pagare le lobby dell’azzardo che ora iniziano a ribellarsi e hanno convinto alcuni gestori a protestare. A loro vorrei dire che le slot non portano più introiti, ma meno. Gli unici che ci rimetteranno davvero sono questi lobbisti senza scrupoli, non lasciatevi strumentalizzare né dalle multinazionali, né da alcuni sindacati. Non vi chiedo di riaccenderle, se volete continuate a tenerle spente”.
“Nel 2018 in Italia – prosegue il post di Di Maio – sono stati spesi oltre 100 miliardi di euro in gioco d’azzardo, circa metà nelle slot. Se questi 100 miliardi andranno alle altre attività dei gestori (bar, ristorazione, ecc) agli artigiani, ai commercianti ridando finalmente ossigeno all’economia reale del territorio, le entrate per lo Stato saranno molto maggiori e soprattutto ne beneficerà tutta la comunità. Oggi sono in Abruzzo, che purtroppo detiene la maglia nera delle regioni per il gioco d’azzardo, qui si spendono oltre due miliardi di euro ogni anno, circa il 10% del Pil. Adesso questi soldi andranno ai cittadini per bene e ci eviteranno tanti disagi sociali”.
“La musica è cambiata cari lobbisti, vi piaceva vincere facile eh? Sappiate che in me troverete un nemico dei vostri interessi privati, sempre dalla parte del popolo”, conclude Di Maio.
A. Bargelloni

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