Draghi sospende cashback e Salvini chiede anche l’abolizione della lotteria degli scontrini

864 0

Cashback sospeso. A deciderlo in solitaria è il premier Draghi. “La sospensione del cashback è un errore”, dice Stefano Patuanelli, ministro dell’Agricoltura e capodelegazione del M5S al governo, a margine del Consiglio europeo in Lussemburgo. La delusione, dichiarata senza giri di parole, arriva a dodici ore dalla cabina di regia che, alle prese con licenziamenti e cartelle esattoriali, ha decretato a sorpresa una sospensione di sei mesi del meccanismo di premi e rimborsi per chi utilizza i pagamenti elettronici. Con un chiaro obiettivo anti-evasione messo in piedi dal governo di Giuseppe Conte, che aveva finanziato il progetto con cinque miliardi fino al giugno del 2022. E messo in stand-by da Draghi con un anno di anticipo, con l’obiettivo – illustrato nel vertice di ieri – di rodare la norma. Ma i numeri del cashback parlano chiaro: “Fino ad oggi, sono 8,9 milioni i cittadini che hanno aderito con un totale di 784,4 milioni di transazioni e 16,4 milioni di strumenti di pagamento attivati. Di fatto, si sceglie inopinatamente di tornare al passato, invece di sostenere un programma anti-evasione che sta funzionando”, scrivono i deputati M5S della commissione Finanze.

Lo stop del presidente del Consiglio arriva, per giunta, proprio mentre il suo predecessore è alle prese con un estenuante braccio di ferro con Beppe Grillo, per assumere la guida del Movimento. Patuanelli auspica “si possa tornare indietro su questa decisione” e spiega di averlo “detto e ripetuto ieri in cabina di regia”. “Un errore la sospensione del cashback che come strumento di incentivo all’utilizzo di pagamenti elettronici e lotta all’evasione è stato perfetto. Chiederemo in Consiglio dei Ministri i motivi di questa decisione”, rincara la dose la ministra grillina Fabiana Dadone, seguita a stretto giro dai deputati del M5S in Commissione Finanze alla Camera. Ma sia fonti di governo che del Mef assicurano che Draghi sarebbe “deciso a tirare dritto”, “resta la sua linea” e nuovi vertici “non sono in programma, dubito ce ne saranno”.

Dall’America Latina, dove è in viaggio per scrivere alcuni reportage, si fa sentire anche Alessandro Di Battista: “Il Movimento – lamenta – continua a non toccar palla (cosa ampiamente prevedibile e prevista da chi non aveva altri interessi). Gongola la Lega, partito che non ha mai fatto della lotta all’evasione la sua ragion di vita e gongolano tutti quelli che mesi fa hanno attaccato questa semplice misura di buon senso a sostegno, soprattutto, della classe media. Il tutto mentre più o meno tutti i dirigenti del Movimento giurano amore eterno a Mario Draghi”.

Per Carla Ruocco, presidente M5s della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario, “eliminarlo è folle”, visto che “ha obbligato i negozianti furbetti a mettere il Pos, ha aiutato gli anziani ad attivare lo Spid e una carta alla Posta. Ha sostenuto i nostri giovani (https://www.adnkronos.com/cashback-scontro-nella-maggioranza-ma-draghi-tira-dritto_WDq6cOe2pvQ9PN36hz1oP?refresh_ce).

E intanto la Lega soddisfatta per la scelta del premier Draghi, torna all’attacco con una nuova richiesta: abolire la lotteria degli scontrini. Così il leader del carroccio, Matteo Salvini, urla nel suo comizio a Bologna: “Quei geni di Pd e M5S si sono inventati la lotteria degli scontrini. Io a Draghi ho chiesto di togliere quei 4 miliardi dalla lotteria degli scontrini perché sono un liberale e penso che ognuno possa pagare come vuole quello che vuole quando va a fare la spesa all’Esselunga”.

La Redazione

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *