Emendamento Lanzi (M5S)contro il taglio agli ippodromi

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Grande dissenso per il taglio agli stanziamenti agli ippodromi di oltre 6 milioni di euro per il 2022, incluso “a sorpresa” nello Stato di previsione del Mipaaf, allegato al disegno di legge di Bilancio. Il senatore Lanzi (M5S) ha presentato un emendamento al ddl in questione per chiedere di eliminare i previsti tagli e scongiurare il collasso del settore.

La richiesta è quella di modificare l’ormai famigerata tabella n. 13  variando la voce “Sovvenzioni alle società di corse per le attività di organizzazione delle corse ippiche e per i servizi televisivi delle immagini delle corse” (capitolo 2297) e prevedendo per il 2022 un totale di 46, 5 milioni di stanziamenti, a fronte dei 40 preventivati allo stato attuale.

Come spiega lo stesso senatore pentastellato nella nota che accompagna il suo emendamento, e come riporta Gioconews, la sua proposta “interviene sul programma di spesa dello Stato di previsione del ministero delle Politiche agricole al fine di aumentare le risorse destinate al settore ippico, raggiungendo l’ammontare previsto per l’anno 2021. Per il 2022, infatti, lo stato previsionale prevede un’ulteriore riduzione dello stanziamento di circa il 15 percento, che rischia di avere gravi conseguenze per molte società di corse, con gravi ripercussioni sociali sui lavoratori e sugli operatori del settore. La riduzione dello stanziamento sarebbe stato causato dal calo del movimento scommesse dovuto all’applicazione del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, che ha precluso la presenza di persone sia nelle sale adibite alla raccolta scommesse sia negli ippodromi, questa situazione è stata in parte superata solo con il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52 e il decreto legge 23 luglio 2021, n.105, recanti misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia. Il taglio penalizzerebbe ulteriormente gli impianti ippici, unica componente della filiera a non avere avuto nessun ristoro dai danni dovuti alla pandemia. Conseguentemente all’incremento proposto, si opera un corrispondente decremento della Missione 23, Fondi da ripartire, programma 23.1 Fondi da assegnare della tabella n. 2 del ministero dell’Economia e finanza”.

La Redazione

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