“Freedom of choice or limited opportunities” è questo il tema della dodicesima edizione dell’European Conference on Gambling Studies and Policy Issues che si terrà a Malta dall’11 al 14 settembre. Di grande attualità soprattutto in territorio italiano se si considera l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Dignità del ministro Luigi Di Maio, che vieta tout court la pubblicità del gioco con vincita in denaro e le sue sponsorizzazioni. È proprio dallo scenario italiano che parte l’analisi di Pieter Remmers, segretario generale dell’European association for Study on Gambling sugli approcci scientifici sulla prevenzione e cura del gioco patologico, sulle scelte politiche e le misure proibizionistiche.
Il punto focale è: meglio una scelta informata o il divieto? E a tale proposito Remmers non ha dubbi, dichiarando: “Preferirei un’industria proattiva piuttosto che regole più severe. Binde (Svezia) ha svolto ricerche al riguardo e conclude che l’influenza della pubblicità sul comportamento del giocatore è limitata. Un divieto totale non è quello a cui dovremmo mirare e attirerebbe più gioco d’azzardo illegale”. E ancora: “In sostanza il gioco responsabile e relativo all’educazione dei giocatori deve concentrarsi principalmente sulla scelta informata, forse anche su decisioni più informate basate su un modello di assistenza graduale. Ciò significa che è essenziale fornire ai giocatori le informazioni necessarie per la fase in cui si trova. Non bisogna esagerare, ma come operatore si dovrà essere proattivo e prendersi le proprie responsabilità. Limiti di tempo, limiti di spesa di denaro possono aiutare a mantenere il controllo ma non per gli irriducibili, non per i giocatori problematici e per coloro che soffrono di un disturbo di gioco d’azzardo. Una certa distanza da luoghi sensibili come le scuole può aiutare ma non vi è alcuna prova fondamentale se 300, o 500 o 700 metri siano la scelta giusta”.
Concludendo Remmers dichiara che “Il proibizionismo non è sicuramente la soluzione per il problema del gioco d’azzardo dato che le persone troveranno sempre il loro modo di scommettere se lo vogliono veramente”.
Denny Pellegrino
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