Stato e regione a braccetto per finanziare un percorso di contrasto e prevenzione della ludopatia. Non sono infatti passati inosservati i dati registrati dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, nei quali viene evidenziata una alta percentuale – 13% – di giocatori d’azzardo, molti dei quali con la tendenza a non rivelare a familiari e amici la loro patologia.
Poco più di 500mila euro, questa l’entità dello stanziamento ripartito in 496mila euro provenienti dallo Stato e 26mila dalla Regione. La finalità è quella di strutturare tutta una serie di attività sul territorio aventi come protagonisti settori diversi ma con le medesime intenzioni. Verranno coinvolti servizi sociali, sanitari, scuola, con programmi allo stesso tempo di formazione, informazione, sensibilizzazione.
L’opera informativa avverrà direttamente nelle strutture ove si trovano le fasce d’utenza maggiormente a rischio, scuole, centri di aggregazione giovanile, ritrovi per anziani.
Sarà cura dei relatori presenti assicurare il necessario aiuto per prevenire e curare i soggetti già affetti dal gioco inteso in modo patologico. Tale prevenzione opererà secondo tre gradazioni:
- primo grado – il rapporto con il gioco è sano, sufficiente il mantenimento di tale situazione;
- secondo grado – prime manifestazioni da parte del soggetto di malessere dovuto a una distorta relazione con il gioco;
- terzo grado – la malattia è manifesta, siamo di fronte a un palese caso di rapporto patologico con il gioco. Nelle strutture idonee si opererà tramite attività terapeutica e riabilitativa. Tali trattamenti potranno avere come protagonisti non solo i giocatori ma anche familiari e amici.
Non basta, il programma prevede anche una capillare mappatura di tutte le attività che permettono vincite in denaro attraverso apparecchiature/slot/videolottery. Il monitoraggio sarà affidato a personale individuato appositamente per questa mansione, i dati ottenuti saranno trattati da idonea ditta informatica. Nei Serd di Campobasso, Isernia e Termoli saranno infine resi operanti tre ambulatori per i disturbi specifici dovuti al gioco d’azzardo.
Giancarlo PORTIGLIATTI B. – articolista freelance
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