Il mondo del gioco fisico in Italia è in fermento, con il Governo che sta accelerando il processo di riordino e puntando a chiudere un passaggio cruciale della riforma entro la fine di marzo. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, l’obiettivo è ottenere il via libera della Conferenza unificata allo schema di decreto legislativo entro quel termine, per poter avviare subito dopo l’iter parlamentare.
Al centro del dibattito rimangono due questioni fondamentali: la ridefinizione delle distanze dei punti di gioco dai luoghi sensibili e la redistribuzione del gettito fiscale generato dal settore. La Legge di Bilancio 2026 ha già introdotto elementi che mirano a facilitare l’accordo, con lo stanziamento di 80 milioni di euro a favore di Regioni ed enti locali, finanziati dalle entrate fiscali provenienti da slot machine e Vlt, e la devoluzione alle Regioni del 5% degli introiti totali del settore.
Questo passo avanti è cruciale per garantire una maggiore trasparenza e regolamentazione nel settore del gioco fisico, riducendo al contempo il rischio di problematiche legate alla ludopatia e al gioco d’azzardo problematico. La collaborazione tra Governo, Regioni e Comuni è essenziale per trovare un equilibrio tra le esigenze del settore e la tutela della salute pubblica.
Il riordino del gioco fisico non riguarda solo questioni economiche, ma ha un impatto diretto sulla società e sul benessere dei cittadini. La definizione di regole chiare e condivise può contribuire a creare un ambiente di gioco responsabile e sostenibile, che tuteli sia gli operatori del settore che i consumatori.
Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi mesi e se l’intesa tra le varie istituzioni sarà raggiunta entro il termine prefissato. Ci auguriamo che questo passo avanti possa portare a una maggiore regolamentazione e controllo nel settore del gioco fisico, garantendo al contempo la protezione dei cittadini e la sostenibilità del comparto.
U. Cifone