
La Polizia di Vercelli ha verificato il mancato rispetto della sospensione della licenza per gioco di una nota sala slot del centro cittadino. Nonostante la sospensione (che prevedeva anche il blocco della vendita di cibo e bevande), i titolari permettevano ai clienti di entrare dalla porta posteriore ed accedere così ugualemente alle macchinette. La Questura ha quindi disposto altri 30 giorni di sospensione dell’attività.
Fonte: Agipronews
A. Bargellon
Torino, scommesse clandestine in alcuni internet point

Postazioni di computer negli Internet point dedicate alle scommesse clandestine. È questa la nuova frontiera del gioco d’azzardo, che ha attirato l’attenzione della polizia amministrativa di Torino. Lo scorso anno, gli agenti coordinati dalla dirigente Maria Grazia Corrado hanno individuato una decina di locali che avevano favorito le scommesse clandestine. Con varie modalità e gradazioni: alcuni titolari avevano dedicato alle scommesse soltanto alcune postazioni, altri avevano «puntato» tutto su quel business.
La normativa regionale ha regolamentato l’apertura delle sale giochi e scommesse. In particolare, a Torino non possono esistere a meno di 500 metri (300 nei Comuni sotto i 5 mila abitanti) da luoghi di culto, scuole, ospedali e altri luoghi sensibili. Per aggirare queste restrizioni, come scrive La Stampa, qualcuno ha puntato su Internet. I gestori sono quasi sempre di origine straniera, spesso cinesi.
Fonte: Jamma
A. Bargelloni
![]()



