Gelmini: “Guardiamo al futuro con ottimismo cauto”

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Le riaperture decise dal governo “ci consentono di guardare al futuro con ottimismo cauto, ma non è il momento del liberi tutti”, saranno “graduali e in sicurezza, non possiamo permetterci errori ora”. Lo ha dichiarato in più occasioni la ministra per gli Affari regionali, Maria Stella Gelmini. “I dati della relazione che il Comitato tecnico scientifico ha fatto in cabina di regia ci dicono che abbiamo conquistato degli spazi di libertà, da gestire con grande prudenza. Draghi ha parlato di rischio calcolato per tre fattori, l’espansione della quota di popolazione anziana e fragile vaccinata, gli effetti delle misure e l’arrivo della bella stagione. Il Paese non ce la fa più – ha spiegato la Gelmini – dobbiamo convivere con il virus e stiamo comunque mantenendo il sistema delle fasce di colore, sarà giallo solo chi avrà i numeri per esserlo. Avevamo stabilito che avremmo fatto un tagliando ad aprile e abbiamo mantenuto la parola. Le riaperture dovranno essere graduali e in sicurezza, non possiamo permetterci errori. La differenza la faranno i comportamenti”, ha aggiunto. “La scelta di privilegiare le attività all’aperto è legata alle minori probabilità di contagiarsi. L’alternativa era tenere chiuso. Si parte così e poi da giugno, se i contagi continueranno a scendere e le vaccinazioni a salire, siamo pronti ad aprire tutto anche al coperto, dai ristoranti, alle palestre. Il merito del centrodestra – ha concluso la ministra – è aver acceso i riflettori sulle categorie più colpite dalla pandemia e ottenuto 60 miliardi di scostamento per le imprese e gli autonomi”.  

Sulle vaccinazioni ha spiegato (https://www.repubblica.it/politica/2021/04/18/news/covid_vaccini_gelmini_immunita_gregge_agosto_settembre-296938269/): “Siamo passati da 150mila a 350 mila – ricorda – dobbiamo arrivare tra fine aprile e i primi di maggio a 450-500mila somministrazioni al giorno. Dopo le difficoltà iniziali le regioni stanno correndo sulle categorie prioritari”, “stanno vaccinando a ritmo serrato. Questo ci consentirà, nell’arco di un paio di mesi, di raggiungere l’immunità di gregge tra agosto e settembre. Ma gli spazi di libertà conquistati non dobbiamo vanificarli”, raccomanda la ministra appellandosi al “senso di responsabilità dimostrato dagli italiani”.

La Redazione

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