Gioco e mafia. La deputata Masi (M5S) in Aula ricorda Domenico Martimucci, vittima di un attentato mafioso per la gestione del gioco illecito.

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Gioco e mafia. Per i pentastellati il binomio è certo. A ribadirlo la deputata Angela Masi (M5S) che, in Aula della Camera, ha ricordato il giovane calciatore di Altamura, Domenico Martimucci, vittima innocente di un’esplosione all’interno di una sala giochi, ordinata da un boss mafioso che voleva mettere le mani sul business del gioco illegale. “Quattro anni fa, il 5 marzo 2015, – spiega la deputata Masi – una bomba è esplosa in una sala giochi di Altamura, quando il locale era ancora aperto e pieno di gente. Nell’ esplosione rimasero ferite diverse persone, alcune delle quali in modo grave. Fra questi vi era Domenico Martimucci, giovane calciatore altamurano deceduto, dopo quasi cinque mesi di coma, a causa delle ferite provocate dall’esplosione. Per la procura il boss ordinò di piazzare la bomba per lanciare un segnale di forza, per reagire al tentativo di altri clan di appropriarsi del business del gioco d’azzardo. I giudici hanno parlato di metodo mafioso. Quello di Domenico Martimucci è uno dei quasi mille nomi del lungo elenco delle vittime innocenti di mafia. La memoria – afferma la deputata Masi – è il primo passo per non abbassare la guardia di fronte ai soprusi e per far crescere la cultura della legalità. L’associazione ‘Noi siamo Domi’, nata per ricordare questa giovane vittima innocente, organizza vari eventi, specie per i più giovani, per far aumentare la consapevolezza nelle nuove generazioni sul tema della legalità. A loro e a tutte le piccole realtà che con passione si dedicano a questa attività va il mio ringraziamento e dall’Aula di Montecitorio ci tengo a porgere un saluto affettuoso alla famiglia di Domenico”.

La Redazione

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