Gioco, riaperture a luglio. Le reazioni di Cardia e Campanella.

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All’indomani della cabina di regia di governo e la decisione di riaprire le sale gioco, scommesse e Bingo il primo luglio sono tante le reazioni degli addetti al settore, dal presidente Acadi, Geronimo Cardia a Antonia Campanella, presidente di Emi Rebus e coordinatrice del Comitato Donne in Gioco. Il primo ha commentato: “Attendiamo da mesi una data e quella che ci è stata proposta ieri rischia di gettare nello sconcerto lavoratori, tecnici e imprese del settore perché non solo è troppo lontana ma continua a non tenere conto dei livelli di sicurezza implementati dal comparto che mettono il gioco pubblico avanti a tanti altri già aperti da tempo per sicurezza garantita a utenti e lavoratori ed assenze di focolai. In questi giorni – prosegue Cardia – bene farà il Governo a prendere atto atto di questo con gli organi tecnici e ad anticipare senza ulteriori indugi la riapertura a giugno“.

All’arsenico invece il commento della Campanella: “Vorrei fare i complimenti a tutti coloro che l’11 maggio, ed anche nelle precedenti manifestazioni, non sono scesi in piazza e che ora si lamentano per le riaperture al 1° luglio. A tutti questi fenomeni da tastiera che ora si lamentano, ci sarebbe da chiedere perché non sono venuti a manifestare per i propri diritti invece di starsene comodamente a casa. Quasi mi viene da pensare che ce lo meritiamo, che questa cattiveria della politica nei nostri confronti sia anche merito di quella parte del settore capace solo di scrivere commenti, di dare soluzioni e criticare da dietro un monitor. La data comunicata oggi è un colpo durissimo, ma continueremo a dare battaglia perché non ci stiamo ad essere portate ad una sorta di fallimento indotto da questa politica ottusa, indecente, ignorante e priva di qualsiasi onestà morale”.

La Redazione

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