Green pass obbligatorio. Salvini: “Non può rovinare la vita a milioni di italiani”

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Green Pass obbligatorio dal 15 ottobre per i lavoratori del pubblico e privato. E’ quanto ha deciso il governo Draghi nonostante il malumore del leader della Lega, Matteo Salvini, il quale, a Dritto e Rovescio, su Rete4 ha dichiarato: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro: non si può di punto in bianco negare il diritto al lavoro a milioni di persone, occorre equilibrio. Serve per aprire? – prosegue Salvini – Allora però non può complicare e rovinare la vita a milioni di italiani. Noi stiamo combattendo per i tamponi gratuiti: minori, disabili, anziani, se hai un certo reddito è lo stato che deve provvedere. Io ringrazio i 40 milioni di italiani che hanno scelto di vaccinarsi, se altri per necessità, dubbi, problemi, scelta percorrono un’altra strada non li possiamo licenziare, frustare, chiudere in cantina. Il tampone è la maniera più sicura per individuare i positivi e focolai”, ha spiegato il leader della Lega.

E ancora: “Se la politica impone il Green Pass ai lavoratori, e addirittura a chi fa volontariato è ovvio che i politici devono essere i primi a rispettare queste regole, a partire dal Parlamento”.

Tuttavia le dichiarazioni di Salvini giungono dopo l’approvazione del decreto legge del 16 settembre che ha introdotto importanti novità sul fronte del green pass e lunghi confronti con i ministri e i governatori leghisti tutti a favore dell’estensione dell’obbligo di certificazione. Ora è ufficiale: il certificato verde sarà obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici e privati. L’obbligo scatta in tutti i luoghi di lavoro: nelle fabbriche, negli uffici, negli studi professionali. Per i lavoratori privati e pubblici senza green pass la sospensione dello stipendio scatta dal primo giorno. Nelle imprese con meno di 15 dipendenti la sospensione scatta dal quinto giorno.

E’ “un decreto per continuare ad aprire il Paese” ha dichiarato il premier Draghi.

La Redazione

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