I consiglieri regionali cinquestelle contro Emiliano: “Non ha mai mosso un dito per la legge contro il Gap”

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“L’azzardopatia non va solo curata, ma bisogna mettere in atto azioni concrete per la prevenzione, un aspetto su cui il governo regionale latita da anni.  Lo stesso Emiliano che sui giornali si era vantato del fatto che la Puglia avesse la migliore legge di contrasto al Gap, quella del 2013, non ha mai mosso un dito affinché quella norma fosse realmente applicata dai gestori di sale slot e centri scommesse ed è rimasto zitto quando è stata approvata in Commissione la proposta che va a modificare il testo rendendolo molto meno restrittivo. Ci saremmo aspettati che il centrosinistra si battesse contro la lobby del gioco d’azzardo e a difesa dei cittadini, evidentemente non è così”. Hanno chiosato i pentastellati
consiglieri regionali pugliesi Marco Galante e Grazia Di Bari. Le loro critiche sono rivolte al presidente Emiliano, il quale “sembra si sia accorto che la ludopatia sia una malattia. Ora ci aspettiamo prenda anche seri provvedimenti per contrastare questa piaga, visto che da assessore alla Sanità non si è fatto vedere in Commissione quando è stata approvata una proposta di legge della sua stessa maggioranza che va ad azzerare quasi completamente i punti ritenuti ‘sensibili’, ridotti a università e biblioteche, oltre ad aver ridotto il distanziometro a 250 metri anziché 500. Ora ci aspettiamo che in aula voti a favore del nostro emendamento per ricomprendere nei luoghi sensibili scuole elementari, medie e superiori, e luoghi di culto, centri sportivi e piazze”.

E ancora hanno aggiunto: “Che fine ha fatto l’Osservatorio regionale contro il gioco d’azzardo patologico che permetterebbe di lavorare con tutti i Comuni pugliesi e le associazioni per il monitoraggio del fenomeno? Non si ha alcuna traccia neanche delle campagne d’informazione sensibilizzazione sui rischi legati all’azzardopatia per cui avevamo fatto stanziare fondi nelle sedute del Bilancio di previsione del 2016 e 2017. Emiliano invece di limitarsi a rilasciare dichiarazioni su quello che andrebbe fatto, inizi a fare quanto di competenza della Regione Puglia per risolvere questo che è diventato un vero e proprio dramma sociale”.

La Redazione

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