“Il discusso comma 644 della Legge di Stabilità 2015: l’interpretazione di Ugo Cifone”

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Negli ultimi periodi si è discusso molto della legge di stabilità e del comma 644 della stessa legge, sull’argomento non poteva mancare il parere dell’esperto Ugo Cifone il quale esordisce nel dire:

È necessario ricordare ai lettori che in verità la Legge di Stabilità 2015 prevede, ancor prima del comma 644, il comma 643 che prevede la possibilità per gli operatori esteri nonché per i titolari dei ctd legati ad operatori esteri privi di concessione di poter aderire alla sanatoria ottenendo dall’AAMS il titolo autorizzatorio per operare legittimamente e legalmente sul territorio nazionale.

 La stessa Legge di Stabilità ha previsto nel comma successivo 644, fatto salvo quanto stabilito dall’art. 4, comma 4 bis dalla Legge 13.12.1989 n. 401, una serie di obblighi , tra i quali quanto disposto dalla lettera g del medesimo comma che testualmente si riporta: “l’imposta unica di cui al decreto legislativo 23.12.1998 n. 504 è dovuta dal titolare di ciascun esercizio operante sul territorio nazionale in cui si offre gioco con vincite in denaro ovvero di altro suo punto di raccolta in Italia collegatovi telematicamente”.

Dalla lettura della norma non pare ravvisarsi alcun dubbio in ordine alla legale operatività di coloro i quali, pur privi di concessione, rispettino tutti gli obblighi previsti dal comma 644.

D’altra parte se il legislatore avesse voluto escludere gli operatori privi di concessione e quelli che non avessero aderito alla sanatoria di cui al comma 643 non sarebbe stato disciplinato il comma successivo.

Tutto ciò premesso, appare lapalissiano che l’imposta unica sia dovuta in ogni caso, non esistendo alcuna esclusione legislativa o giurisprudenziale di senso contrario.

Pertanto tutti gli operatori esteri, al momento privi di concessione, che operano sul mercato Italiano rispettando tutti i dettami di cui al comma 644 della Legge di stabilità 2015 nessuno escluso, stanno trovando in sede giurisprudenziale riscontri positivi in ordine alla loro legale operatività.

Il tutto in attesa della prossima legge di stabilità che potrebbe ancora una volta riaprire i termini per la sanatoria.

Un emendamento proposto sulla legge in materia di giochi e scommesse prevede che, in attesa del nuovo bando di gara, i concessionari e i bookmaker esteri che hanno aderito alle precedenti sanato- rie possano prorogare le licenze già scadute sino al 31-12-2018. Tale proroga sarà a titolo oneroso e prevede un versamento di euro 6000 per ogni shop ed 3500 per ogni corner per la proroga di un anno.

A ciò si aggiunga che la legge prevederebbe che anche i Bookmakers che non hanno partecipato in passato alla sanatoria di poter richiedere l’emersione e dunque la regolarizzazione.

Certo la risoluzione delle problematiche legate al gioco pubblico necessiterebbe di un riordino del settore partendo da “ zero” con l’indizione del bando e l’attuazione dell’accordo Stato Regioni sulle distanze dai luoghi sensibili.

Dicembre 2017 – Mondo ACOGI, Lo Staff.

 

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