Il mondo del calcio piegato dal Covid. Rehn: “a rischio 14 mld”

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Si prospetta devastante l’impatto del Covid sul mondo del calcio. “La pandemia Covid-19 potrebbe costare 14 miliardi di dollari al calcio mondiale e ha già spinto più di 150 federazioni a cercare l’aiuto della FIFA”. Lo ha dichiarato mercoledì Olli Rehn, governatore della Banca centrale di Finlandia, ex vicepresidente della Commissione Unione Europea, che sta presiedendo la gestione del dossier Covid all’interno della Fifa. Questa stima copre l’intera economia calcistica, ovvero riguarda le 211 federazioni affiliate alla Fifa, comprese le squadre di formazione e giovanili, ha spiegato il Rehn durante una conferenza stampa. Senza entrare nei dettagli, Rehn ha detto che: “Il calcio sudamericano ha sofferto abbastanza pesantemente in un continente duramente colpito dalla pandemia, anche se in termini assoluti l’Europa ha subito maggiori perdite”. Come ricorda Calcioefinanza, in uno studio pubblicato all’inizio di luglio, l‘Unione Europea dei Club (ECA) ha stimato l’impatto finanziario del Covid sui ricavi dei soli club europei in 4 miliardi di euro, calcolati sulle due stagioni 2019-20 e 2020-21. “Molti club rischiano la propria esistenza”, aveva sottolineato Andrea Agnelli, presidente della Juventus e dell’ECA, spiegando che bisognava fare i conti con la “contrazione” economica di un settore che ha visto da tempo accrescere le sue fonti di guadagno.

E’ per questo che “Più di 150 associazioni – ha aggiunto Rehn – aderenti hanno già richiesto il piano di assistenza della Fifa, dotato di 1,5 miliardi di dollari tra sovvenzioni e prestiti. Questo aiuto non è limitato nel tempo e mira a consentire alle federazioni di superare questa crisi a lungo termine, perciò altri paesi membri potranno richiedere i fondi in un secondo momento”. La Fifa prevede di concedere entro gennaio 2021 ad ogni federazione un contributo di 1,5 milioni di dollari, 500.000 dollari da destinare al gioco femminile. Inoltre ogni federazione potrà anche richiedere prestiti senza interessi fino a 5 milioni di dollari che possono essere utilizzati per attività tra cui il riavvio delle competizioni e l’attuazione di protocolli di ripresa del gioco. L’uso dei fondi sarà attentamente monitorato: “La corruzione non ha posto nella Fifa. È quindi imperativo che ci assicuriamo che il fondo sia utilizzato per gli scopi giusti” ha chiosato il finlandese.

La Redazione

 

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