Il Servizio Bilancio del Senato dice no al provvedimento salva Campione del dl Crescita

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Il dl Crescita, approvato dalla Camera nei giorni scorsi, prevedeva un contributo speciale al comune di Campione per un massimo di 5 milioni di euro annui. Ma il Servizio del Bilancio del Senato ha sollevato diverse obiezioni dopo l’esame a Palazzo Madama. “Il Governo fornisca chiarimenti sulla tipologia di copertura adottata per la norma salva-Campione, contenuta nel Dl Crescita, chiarendo se non risulta più conforme alle norme di contabilità inerenti le coperture finanziarie, individuare le risorse da destinare a una nuova finalizzazione procedendo preliminarmente alla riduzione dell’autorizzazione di spesa sottostante lo stanziamento di bilancio”. Inoltre il Servizio Bilancio ricorda che il salva-Campione individua “una copertura a valere sul bilancio che non è prevista dalle norme di contabilità. La Relazione Tecnica giustifica tale tipologia di copertura sottolineando il non completo utilizzo dello stanziamento presente sul predetto capitolo” E ancora “l’utilizzo delle suddette risorse, i commi 7 e 8 dell’articolo 3 del D.P.C.M. 10 marzo 2017, prevedono che, a valere su detto fondo, in base al tasso di cambio medio del franco svizzero rispetto all’euro, sia attribuito al Comune di Campione d’Italia un contributo, fino all’importo massimo di 10 milioni di euro annui, in misura direttamente proporzionale allo scostamento del tasso di cambio medio da un valore sogli”. Pertanto, chiede al Governo di fornire spiegazioni “circa la prudenzialità dell’utilizzo strutturale dello stanziamento del capitolo in esame, atteso che la finalità cui sono destinate le risorse presenti sul predetto capitolo dipendono dall’evolversi dei tassi di cambio medio del franco svizzero rispetto all’euro, dinamica quest’ultima non facilmente controllabile e prevedibile su un arco temporale a lungo termine”. Infine si fa riferimento alla norma che, per favorire l’economia locale, concede una serie di agevolazioni per la riapertura e l’ampliamento di attività commerciali, escluse sale scommesse e locali con slot e vlt.

La Redazione

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