Inchiesta ‘Goodsense’: al via il processo per maxi truffa scommesse online

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Al via il processo a otto persone indagate per truffa nel campo delle piattaforme online per le scommesse sportive. L’accusa è di associazione a delinquere, truffa aggravata e continuata, abusivismo finanziario e abusiva raccolta del risparmio. Sono circa una trentina le persone truffate che si sono costituite parte civile nel processo. Alcuni di loro sono stati convinti a investire anche 200 o 300 mila euro ma i guadagni non sono mai arrivati. Il processo si riferisce all’inchiesta della Guardia di Finanza chiamata “Goodsense” su fatti che risalgono all’estate del 2011.

A metà novembre sei persone sono state rinviate a giudizio. Gli altri due indagati sono Jorge Antero Silvia de Queiros conosciuto come il “Madoff lusitano” e la compagna Leticia Benevides Da Silva Magalhanes. L’uomo è detenuto in Francia per reati simili a quelli per cui è accusato in Italia mentre la compagna risulta al momento irreperibile. Per loro l’udienza è fissata a giugno. Secondo quanto riporta la stampa trentina (http://avocedeltrentino.it/2020/12/09/maxi-truffa-nel-campo-delle-scommesse-sportive-sei-persone-a-processo-3-sono-trentine/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=maxi-truffa-nel-campo-delle-scommesse-sportive-sei-persone-a-processo-3-sono-trentine) “Queiros, già truffatore internazionale, attraverso dei complici metteva a disposizione dei clienti sei società: la Betexp, la Goodsense, la Capitale Emporio, la Euro-Champions Fund, la Ec Global Consulting e la Lampros. Le vittime dovevano versare i loro soldi (il versamento minimo è stato di 2 mila euro mentre quello massimo di 300 mila euro) in queste società, che si sarebbero poi impegnate a puntare su giocate sicure. La vincita veniva assicurata da un algoritmo: sullo stesso evento le scommesse venivano piazzate su diversi bookmakers in modo da coprire tutti i risultati possibili. Ovviamente i guadagni non sono mai arrivati. Le parti lese individuate sono state 62 per un totale di 3,5 milioni di euro investiti. Sono stati convinti a investire albergatori, ristoratori, dipendenti di impianti di risalita, pensionati e dipendenti di supermercati. Tutti sono stati convinti di poter guadagnare soldi facili. Le prime denunce sono arrivate nel 2016”.

La Redazione

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