L’AdM pubblica le linee guida in materia di antiriciclaggio destinate ai concessionari di gioco di bingo, scommesse, Vlt e online.

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Pubblicate le linee guida ad ausilio dei concessionari di gioco in materia di antiriciclaggio e per la mitigazione del rischio. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sottolineato come tali indicazioni vadano “ritenute come minimali in quanto rimane la possibilità da parte del concessionario di adottare eventuali ulteriori misure. Le stesse, inoltre, possono essere soggette ad un’applicazione congiunta. I concessionari di gioco, relativamente ai settori del Bingo, delle scommesse e degli apparecchi da divertimento o intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonché i concessionari per il gioco a distanza, adottano procedure e sistemi di controllo adeguati a mitigare e gestire i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo”

Nello specifico si legge: “E’ dovere per il titolare di concessione di Sala bingo di procedere all’identificazione del giocatore che consegue una vincita pari o superiore a 2.000 euro, anche se tale limite è costituito dalla somma di più vincite nell’ambito della medesima partita. Il concessionario, al fine di individuare comportamenti anomali che, indipendentemente dagli importi delle vincite, richiedono l’identificazione dei soggetti che le pongono in essere, deve predisporre strumenti di monitoraggio delle operazioni che si svolgono in sala che tengano conto almeno dei seguenti indici: a)media delle cartelle vendute o media della raccolta della sala;b)media dei giocatori in sala;c)media delle vincite distribuite;d)numero vincite con richiesta di pagamento in contanti”.

Per quanto riguarda il gioco a distanza: “Il concessionario deve procedere all’identificazione e alla verifica dell’identità di ogni cliente ai fini dell’apertura e della modifica del conto di gioco. Previsto il controllo dello stato dei conti di gioco ed in particolare quelli sospesi e quelli sui quali vi siano movimentazioni rilevanti. Particolare attenzione deve essere poi rivolta ai conti di gioco caratterizzati da una “concentrazione anomala” di vincite o perdite in un arco temporale limitato, specie se verificatesi su giochi in cui c’è interazione tra i giocatori, oltre alla tipologia degli strumenti di ricarica utilizzati”.

Nell’ambito del settore della raccolta delle scommesse su rete fisica – recitano le linee guida – il National Risk Assessment ha rilevato un rischio medio alto.La criticità più rilevante, in realtà, è costituita dalla presenza di soggetti che, non dotati di titolo concessorio né tanto meno di alcuna licenza di pubblica sicurezza di cui all’art.88 del TULPS, raccolgono scommesse attraverso una rete di punti di vendita, parallela a quella legale, per conto di bookmakers esteri non autorizzati in Italia. A presidio delle minacce il concessionario deve, in primo luogo curare l’attenta valutazione dei profili di rischio dei soggetti da contrattualizzare. Il controllo della rete dei punti vendita deve essere condotto dal concessionario mediante apposite procedure che mettano in relazione l’andamento della raccolta delle scommesse con gli aspetti legati ai comportamenti di gestori e giocatori.In particolare, il concessionario deve essere dotato di appositi strumenti che permettono l’acquisizione e il successivo monitoraggio dei dati relativi al pagamento delle vincite da parte dei gestori(a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, la verifica della ricorrenza degli strumenti di pagamento utilizzati).

“Per quanto concerne il settore degli apparecchi vlt, il National Risk Assessment ha ha evidenziato un livello di rischio elevato in base alle seguenti minacce: operazioni di gioco/inserimento denaro sugli apparecchi, volte a realizzare attività potenzialmente sospette “sospette”; portabilità di titoli (ticket) e mancanza di sufficienti informazioni sui medesimi, in particolare degli importi vinti; utilizzo non controllato del contante; comportamenti “anomali” rilevabili all’interno delle sale. I concessionari devono rafforzare procedure, anche non interne al sistema di gioco, che consentono di individuare,pure attraverso il rapporto tra le voci complessive presenti sul ticket portato all’incasso, possibili comportamenti che deviano da quelli standard e +, attraverso tali analisi, isolare quelle sale ove tali fenomeni si concentrano, fornendo specifiche indicazioni ai gestori. In particolare, va impostato da parte del concessionario ed eventualmente messo a disposizione dei gestori di sala, il monitoraggio dei rapporti percentuali tra le seguenti voci: importo introdotto, importo puntato, importo vinto, valore nominale, con evidenza delle ricorrenze, delle concentrazioni e delle correlazioni, o di altre possibili anomalie. Tutti gli operatori della filiera dovranno disporre di sistemi di gioco che consentano la verifica di ticket di importo nominale superiore ai 500 euro ma anche di biglietti che indichino assenza di vincite o una bassa percentuale delle stesse rispetto al valore del ticket stesso”.

La Redazione

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